News Milan – Domani l’udienza Uefa a Nyon: multe e possibili scenari

Domani a Nyon sarà una giornata molto importante per il Milan che sosterrà l’audizione davanti alla camera giudicante della Uefa

di Alessio Roccio, @Roccio92

Giornata di vitale importanza quella che inizierà domani mattina alle 9.30 per il Milan del fondo americano Elliott. I rossoneri, dopo la sentenza di giugno e la conseguente riammissione del TAS di Losanna, torna davanti alla camera giudicante dell’UEFA, dove si terrà l’audizione in merito ai passivi di bilancio del triennio 2014-17.

I rossoneri sono completamente cambiati, nella proprietà e nell’organigramma societario rispetto a 5 mesi fa, ma anche la Uefa dovrà avere un atteggiamento diverso. Quest’ultima, infatti, non sta attraversando un momento positivo a causa degli spifferi di ‘Football Leaks’ legato ai dubbi sull’equità del fair play finanziario, ma anche perché il TAS di Losanna riammettendo il Milan ha sconfessato la Uefa in due punti fondamentali: business plan giudicato credibile e l’interpretazione degli auditor Ernst&Young sul rischio di continuità aziendale.

Ma una pena il Milan la subirà. Certo, ma quale? I rossoneri domani non conosceranno le loro sorti, ma presumibilmente a inizio dicembre. Gli avvocati ripresenteranno – come riporta questa mattina il ‘Corriere della Sera’ – le proprie ragioni. Gli scenari possibili sono tre.

PRIMO – Sarebbe il più positivo per il Milan, ma anche il meno probabile. La Uefa riesamina il caso rossonero e concede il Voluntary Agreement, che era stato bocciato. In questo caso nessuna sanzione e mercato di gennaio salvo.

SECONDO E TERZO – Entrambi prevedono il no al Voluntary Agreement, ma con una sanzione economica immediata. Il Milan ha già precauzionalmente messo da parte 17 milioni. Si potrebbero anche aggiungere limitazioni nella composizione della lista Uefa, già a gennaio, oppure vincoli salari e sulla rosa futura. La differenza tra il secondo e il terzo scenario sta nel Voluntary sì o no per il disavanzo successivo. I rossoneri devono forzatamente nel prossimo futuro attuare un piano serio per aumentare i ricavi e diminuire il deficit, ora fermo a -126 milioni.

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