Milan, ecco tutti i benefici del 4-4-2. Ma a gennaio servirà una terza punta

Il Milan ha battuto la Sampdoria giocando a due punte: sia Patrick Cutrone sia Gonzalo Higuaín decisivi e coinvolti nel gioco. Avanti così, ma sul mercato..

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il Milan, contro la Sampdoria, ha potuto toccare con mano i benefici del modulo a due punte. Come ricordato, infatti, dall’edizione odierna di ‘Tuttosport’, Gonzalo Higuaín, a segno contro i blucerchiati, che nelle precedenti gare contro Inter e Betis aveva toccato appena 49 palloni complessivi, è arrivato a quota 51 nel match vinto sui ragazzi di Marco Giampaolo (clicca qui per rivivere il live dell’incontro).

Questa cifra, 51, rappresenta anche il ‘season high’ di Higuaín, giunto a 5 reti in campionato, 7 in stagione se si sommano quelli realizzati in Europa League contro Dudelange e Olympiacos. Il 4-4-2 sul quale ha virato, dunque, il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, con l’inserimento di un partner d’attacco come Patrick Cutrone, ha permesso all’argentino di non essere isolato in attacco e di avere a sua disposizione maggiori spazi per esprimersi.

Molto bene, contro i doriani, è andato anche Cutrone, un gol ed un assist, in totale salito a quota 5 gol in 9 apparizioni (parziali), per una media di una rete ogni 47’ di gioco. L’intesa con il ‘Pipitaè sembrata essere ottima e, pertanto, vi sono elevate possibilità che Gattuso insista sulla strada del 4-4-2, anche se, giova ricordare, il Milan, in panchina, è ‘corto’ in attacco e, nel caso dell’assenza di uno dei due, soltanto Fabio Borini e Samu Castillejo possono essere adattati.

Gli stessi due rappresentano le uniche alternative a Higuaín e Cutrone a gara in corso. Troppo poco, per una squadra che, legittimamente, punta a tornare in Champions League. In estate sono stati ceduti Nikola Kalinić all’Atlético Madrid, André Silva al Siviglia e Carlos Bacca al Villarreal e, adesso, la squadra rossonera sta pagando dazio alla penuria di attaccanti. Ecco perché, verosimilmente, ha sottolineato il quotidiano torinese, a gennaio si tornerà sul mercato per reperirne un altro.

Il favorito, in casa Milan, resta sempre Zlatan Ibrahimović, già cercato dal responsabile dell’area tecnico-sportiva del club di Via Aldo Rossi, Leonardo, la scorsa estate. Ora, la strada per un suo ritorno in rossonero dopo sei anni e mezzo dalla cessione al PSG sembrerebbe essere un po’ più in discesa, giacché i suoi Los Angeles Galaxy hanno fallito la qualificazione ai playoffs di MLS ed Ibra, 22 gol in 27 gare nella ‘regular season’ del massimo campionato statunitense, potrebbe decidere di mostrare le sue grandi abilità nuovamente nel calcio europeo.

IL FUORICLASSE SVEDESE, IN QUESTE ORE, HA DATO DEI PICCOLI SEGNALI SUL PROPRIO FUTURO. CONTINUA A LEGGERE >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy