Milan, tutti i nomi per il dopo Montella

Vincenzo Montella a rischio esonero? Ecco quali sarebbero i papabili sostituti dell’Aeroplanino sulla panchina rossonera, ora o per il futuro

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha disegnato un quadro piuttosto inquietante sul futuro di Vincenzo Montella, giudicandolo già a rischio esonero dopo aver incassato (malamente) la seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo appena 6 giornate di campionato. Ecco perché la ‘rosea’, qualora la situazione dell’Aeroplanino dovesse repentinamente precipitare nel caso in cui arrivassero risultati negativi nelle prossime gare contro Roma e Inter, ha già tirato fuori una serie di nomi pronti a sostituire, nell’immediato, Montella sulla panchina rossonera.

Una premessa: il lotto dei pretendenti non solo sarebbe molto ristretto, ma anche circondato da tanti dubbi. Si fa il nome di Walter Mazzarri (che del 3-5-2 ha fatto il suo dogma), già all’Inter con Marco Fassone, con il quale, però, ci sarebbero degli strascichi proprio in virtù di quell’ultima esperienza. Il portoghese Paulo Sousa, attualmente libero dopo le due stagioni alla Fiorentina, verrebbe giudicato poco ‘aziendalista’, mentre lo spagnolo Luis Enrique, ex Roma e Barcellona, non sembrerebbe intenzionato ad interrompere il suo anno sabbatico. Una promozione di Gennaro Gattuso dalla Primavera, infine, non appare ipotesi plausibile: ‘Ringhio’ è prioritario per il progetto giovani.

L’ipotesi più verosimile, dunque, cavalcata anche dal ‘Corriere della Sera’, che non giudica troppo traballante, nel futuro immediato, la panchina di Montella, è che si vada avanti, con fiducia, nel rapporto con il tecnico di Pomigliano d’Arco, sperando che trovi la chiave di volta di una situazione complicata. Nel frattempo, però, la società uno sguardo altrove lo sta rivolgendo: per ‘La Gazzetta dello Sport’, l’idea sarebbe quella di tornare all’assalto di Antonio Conte (Chelsea), che ieri ha palesemente dichiarato la sua voglia di far rientro in Italia, e di Carlo Ancelotti (Bayern Monaco), con i quali c’erano già stati dei contatti nella scorsa primavera, a cavallo del closing per il passaggio di proprietà del club rossonero ai cinesi.

E Montella? Nel contratto dell’allenatore, rinnovato la scorsa estate fino al 30 giugno 2019 con un ingaggio da 3 milioni a stagione, è stata inserita una clausola ‘liberatoria’ di 1,5 milioni: la facoltà di versarla, però, è reciproca. Segno, quindi, di come la sua permanenza a lungo termine a Milano sia legata assolutamente ai risultati sportivi.

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