Milan, svelato ‘Mister X’: è il magnate Commisso

Ore decisive a Manhattan: Rocco Commisso, originario del Sud Italia, tratta con Yonghong Li l’ingresso nel Milan. Portafogli da 4,5 miliardi di dollari!

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha spiegato come, in queste ore, il futuro del Milan, come si conviene ad un’operazione dal profilo finanziario rilevante, si sta decidendo a New York, precisamente a Manhattan, dove da qualche giorno David Han Li, direttore esecutivo del club rossonero e braccio destro del Presidente Yonghong Li, è in missione per cercare di far entrare nel Milan un nuovo partner.

Un socio molto importante, che, verosimilmente, ha scritto la ‘rosea’, intenderebbe acquisire sin da subito la maggioranza del Milan: questo, probabilmente, è uno dei nodi che hanno rallentato un’operazione andata già ad un passo dalla fumata bianca nei giorni scorsi. Ieri, intanto, sembra essere caduto il velo intorno l’identità del ‘Mister X’ americano di cui si era tanto parlato e per il quale si è mobilitata Goldman Sachs: si tratterebbe, infatti, di Rocco Commisso, 68enne imprenditore di origini calabresi, proprietario dei New York Cosmos, nobile decaduta del calcio USA.

Commisso, il cui patrimonio si attesterebbe intorno ai 4,5 miliardi dollari, sarebbe attualmente in vantaggio nella trattativa per l’acquisizione di quote societarie del Milan rispetto alla famiglia Ricketts, uscita allo scoperto venerdì sera con una nota ufficiale. Indiscrezioni avevano sempre definito la pista Goldman Sachs come quella più concreta e con le più alte possibilità di andare in porto. Tecnicamente, l’affare non è ancora chiuso, ma la proprietà cinese del Milan conterebbe di mandare a buon fine l’operazione entro la metà della prossima settimana.

Da quanto trapela, ha riportato ‘La Gazzetta dello Sport’, ora che ‘Mister X’ ha il volto di Commisso, la trattativa potrebbe subire anche un’accelerata: ci sarebbe, da ambo le parti, la volontà di andare fino in fondo, ma il condizionale, al momento, è d’obbligo, perché non va dimenticato come Yonghong Li abbia già provvisoriamente congelato il tutto giorni fa nell’auspicio di strappare condizioni a lui più favorevoli. A questo proposito, qualora le condizioni poste dall’imprenditore cinese non fossero ritenute idonee da Commisso, quest’ultimo potrebbe persino aspettare il 10 luglio e rilevare il Milan direttamente dal fondo Elliott Management Corporation.

Quella, infatti, è la ‘deadline’ per la restituzione, al fondo di Paul Singer, dei 32 milioni di euro anticipati a Yonghong Li per completare l’aumento di capitale richiesto dal Consiglio d’Amministrazione del Milan. Yonghong Li contava di farli rimborsare dal socio, ma, adesso, potrebbe essere costretto a muoversi diversamente. Segui, con noi, tutte le evoluzioni ‘minuto per minuto’ della vicenda della possibile cessione del Milan nel nostro live!

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