Milan senza Top Player? Ma fa un gol a partita…

Le statistiche premiano le scelte di Mirabelli e l’ostinazioni di Montella che ha preferito Kalinic ad un acquisto più mediatico ma magari meno funzionale. Ecco i dati

di Redazione

E’ mancato a fine mercato il colpaccio mediatico. Si era parlato di Belotti, Morata, Diego Costa e Aubameyang, ma nessuno di questi è arrivato. Il tanto agognato campione da 30 gol a stagione non si è visto a Milanello. Qualcuno ha storto il naso, ma i fatti stanno dando ragione a Montella, che si era impuntato per avere un attaccante moderno come Kalinic, in grado di fare tutte le fasi. E i risultati stanno confermando la tesi del tecnico: il reparto offensivo del Milan è di primo livello e può competere ai massimi livelli in Serie A.

Lo dicono anche i dati, come sottolinea oggi Tuttosport. Tra campionato ed Europa League, il Milan ha segnato a raffica e la quasi totalità delle reti è arrivata proprio dagli attaccanti. Andrè Silva ne ha realizzati quattro (uno ogni 68 minuti giocati), Cutrone è a quota quattro (uno ogni 105 minuti) e infine Kalinic ne ha siglati due (uno ogni 97 minuti). La media dei tre centravanti rossoneri è pazzesca: un gol ogni 90 minuti, con un potenziale bottino finale di 50/60 gol. Le partite che il Milan potrebbe giocare infatti sono quelle.

In avanti c’è concorrenza, tanta, ma anche armonia. Tutti sanno che ognuno avrà il suo spazio e la sua occasione. Montella lo ripete spesso e nessuno deve sentirsi escluso. Le rotazioni continue e il turnover serviranno a non spremere la squadra e arrivare in fondo senza la lingua a penzoloni. Questo il piano per riportare in alto il Milan.

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