Milan, senza Europa League tanti a rischio cessione: il gioco delle plusvalenze

Qualora la UEFA non ammettesse il Milan alle coppe europee, il club di Via Aldo Rossi dovrebbe cercare di fare plusvalenza: i maggiori indiziati

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha fatto il punto della situazione sul calciomercato estivo del Milan, spiegando come molto dipenderà dalla sentenza che la Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio UEFA (CFCB) emetterà prossimamente in merito il mancato rispetto, nel triennio 2014-2017, dei parametri del Fair Play Finanziario.

Esisterebbe un ‘Piano A’, ovvero l’innesto di tre top player nell’organico attualmente a disposizione di Gennaro Gattuso e qualche cessione di seconda fascia, ed un ‘Piano B’, cioè l’acquisto di due giocatori buoni, ma non eccellenti, e, purtroppo, il sacrificio di qualche gioiello prezioso della boutique rossonera. La ‘rosea’, a questo proposito, ha stilato una lista di potenziali calciatori facilmente collocabili sul mercato, per valore, e la relativa plusvalenza di cui beneficerebbe il Milan.

Primo tra tutti, Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma, pagato qualche decina di migliaia di euro da giovanissimo ed oggi valutato dal club di Via Aldo Rossi ben 70 milioni di euro. Anche se, al momento, non sembra esserci una società disposta a spingersi sopra i 40 per il suo acquisto, l’eventuale incasso per il Milan costituirebbe interamente plusvalenza. Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, pagato 7 milioni quattro anni fa, è stato già ammortato a bilancio e, pertanto, una sua partenza per 25 milioni di euro costituirebbe, anche in questo caso, solo plusvalenza.

Medesimo discorso può essere fatto per Davide Calabria, Manuel Locatelli (che ‘La Gazzetta dello Sport’ valuta entrambi 15 milioni di euro) e Patrick Cutrone (valutato 20), tutti e tre provenienti dal vivaio e, pertanto, tutti e tre eventualmente ascrivibili alla voce ‘plusvalenza intera’ qualora venissero ceduti. Lo stesso dicasi per Jesús Suso, prelevato a parametro zero ed oggi con una clausola rescissoria di 38 milioni di euro nel suo contratto con il Milan.

Infine, c’è il caso di Alessio Romagnoli: nell’estate del 2015, il Milan lo prelevò dalla Roma pagandolo 25 milioni di euro più il 30% della differenza tra spesa di acquisto e valore di futura vendita. La ‘rosea’ ha ipotizzato come, ora, Romagnoli valga almeno 50 milioni: di questi, 7,5 andrebbero alla Roma e, siccome vi sarebbero da ammortizzare ancora una decina di milioni a bilancio, una sua cessione farebbe fare al Milan, al netto, 32,5 milioni di euro di plusvalenza.

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