Milan molle e ingenuo, l’Udinese ringrazia: un regalo del Diavolo

Il Milan, avanti con Giacomo Bonaventura, si fa rimontare e sconfiggere alla ‘Dacia Arena’ dall’Udinese: l’Europa è tutta da sudare

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Ieri pomeriggio, alla ‘Dacia Arena’ di Udine, il Milan, in vantaggio con un guizzo di Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, si è fatto rimontare e battere per 2-1 dall’Udinese alla ‘Dacia Arena’, testimoniando un momento di forma non proprio eccezionale: come ricordato dall’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, infatti, i rossoneri hanno vinto appena una delle ultime sei uscite in Serie A e, con quella in Friuli, hanno rimediato la terza sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. Le battute d’arresto contro Napoli e, appunto, Udinese, per giunta, hanno replicato l’iter rossonero del girone d’andata, quando il progetto estivo di Vincenzo Montella sembrava essersi subito incrinato.

L’allenatore campano, nell’analisi del match, ha descritto l’ingenuità dei suoi ragazzi nel gestire male un momento di inferiorità: il gol vittoria dell’Udinese, infatti, segnato da Rodrigo De Paul, è arrivato in seguito il brutto fallo dell’argentino che aveva messo fuori causa Mattia De Sciglio (l’ex Valencia andava espulso, n.d.r.) e con i rossoneri, dunque, momentaneamente in 10 uomini e scoperti proprio dal lato in cui il numero 10 della squadra di Luigi Delneri ha approfittato per andare in rete. Ma l’ingenuità, ha scritto la ‘rosea’, non si è vista soltanto in questa occasione: il Milan aveva già infatti offerto il pari ai friulani sul piatto d’argento quando un errore in uscita di Manuel Locatelli aveva spianato la strada al gol del pareggio bianconero, ad opera di Cyril Théréau.

Locatelli, partito con lanci esatti e passaggi graziosi, forse si è caricato di troppa ‘sicurezza’ e partorito quell’errore colossale. Che Montella gli dia troppa fiducia? Non è detto sia un errore, vista la linea societaria piuttosto chiara. Certe topiche, però, vanno messe in conto. Stesso identico discorso vale per Gianluigi Donnarumma, che alterna tre buone parate a gol dove si nasconde il difetto: ‘Gigio’, infatti, non è stato esente da colpe sul gol del 2-1, dove si allunga per cercare di prendere il diagonale di De Paul, lo intercetta ma non lo prende poiché troppo spostato sul primo palo e poco ‘reattivo’. Ma, se si va a vedere, anche sulla rete di Théréau aveva scelto un tuffo per ipnotizzare il francese, il quale, furbescamente, non ha incrociato la conclusione tirandogli sul primo palo.

Dalla partita della ‘Dacia Arena’, dunque, il Milan esce senza punti, con due giovani campioni sull’orlo di una crisi tecnica e con due giocatori in meno: i rossoneri, infatti, si augurano che non sia nulla di grave per Bonaventura (uscito al 26′ per un problema alla coscia sinistra) per De Sciglio (si parla di una distorsione alla caviglia destra).

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