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NUOVO STADIO

Il Milan di InvestCorp: nuovo stadio rossonero capiente come San Siro

Una volta rilevato il Milan, il fondo InvestCorp vedrà l'Inter per il nuovo stadio. Ma è plausibile che decida di andare per la sua strada

Daniele Triolo

Nuovo stadio e passaggio di proprietà del Milan da Elliott ad InvestCorp sono i temi più importanti con cui 'La Gazzetta dello Sport' in edicola apre questa mattina. La prossima settimana, infatti, si svolgeranno le ultime riunioni operative per rifinire i contratti e concludere, dunque, la cessione del Milan dal fondo statunitense a quello del Bahrein.

Tra giovedì e venerdì prossimo InvestCorp acquisirà il Milan per 1,18 miliardi di euro. Mohammed Al Ardhi, Presidente esecutivo di InvestCorp, sarà spettatore interessato di Milan-Fiorentina, partita in programma domani pomeriggio alle ore 15:00 a 'San Siro': se vinta, potrebbe spingere ulteriormente il Diavolo verso l'obiettivo Scudetto.

La notizia di un 'San Siro' sold out, oltretutto, è arrivata anche negli uffici londinesi di InvestCorp ed è stata accolta con entusiasmo. E dimostrato, a conti fatti, la validità delle riflessioni fatte nelle ultime settimane sulla questione del nuovo stadio. In particolare, sulla sua capienza.

Milan e Inter, come noto, hanno portato avanti finora un progetto in comune per il nuovo stadio. Il quale, però, non è mai decollato. Appena la cessione del club rossonero sarà ufficiale, InvestCorp incontrerà l'Inter. Con grande disponibilità ed apertura, ma metterà davanti a tutto il bene del Milan.

Le immagini di un 'San Siro' esaurito (75mila spettatori) stridono con la volontà di realizzare la Cattedrale, capienza 60mila. L'obiettivo di Al Ardhi, secondo la 'rosea', è che la partita interna del Milan diventi un'occasione speciale, sempre e che il tutto esaurito sia una piacevole abitudine. Non che avventa soltanto quando c'è un grande avversario.

Ecco perché perdere 15mila spettatori a partita vorrebbe dire rinunciare, nell'arco di una stagione, anche a 400mila presenze complessive. Numero alto, che spinge InvestCorp ad un'analisi approfondita della questione. Ma non è tutto. Al Ardhi vorrebbe che il nuovo stadio del Milan fosse personalizzato, unico, inconfondibile.

Non diviso con l'Inter. Così come avviene per tutte le squadre di Londra, di Manchester, per le big di Madrid. Ogni squadra ha il proprio stadio, il proprio campo. InvestCorp si chiede se il Milan debba privarsi di questa possibilità. Anche perché ogni decisione potrebbe essere presa in autonomia senza dover concordare niente con nessuno.

InvestCorp vuole investire tanti soldi nel Milan, ma vuole, chiaramente, libertà d'azione. Soprattutto per il nuovo stadio, questione molto delicata. La filosofia di Al Ardhi, secondo 'La Gazzetta dello Sport', prevede la costruzione di un impianto molto' democratico', accessibile per tutte le tasche, con grandi possibilità di scelta per i posti e per l'intrattenimento.

Una capienza maggiore, ovviamente, garantirebbe la presenza di un settore dai prezzi più abbordabili. Lo stadio, per InvestCorp, non deve essere un posto esclusivo, ma quasi un luogo di 'culto' dove tutti possono accedere. Che deve vivere 365 giorni l'anno.

Anche la Cattedrale nasce con questa logica. Opzionale, però, e non fondamentale come vuole Al Ardhi per il Diavolo. Rispetto al recente passato, dunque, InvestCorp, una volta rilevato il club rossonero, vorrà imporre un cambio di passo significativo, senza perdere ulteriore tempo. Milan, colpo in casa Atlético Madrid? Le ultime news di mercato >>>

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