Milan, i dettagli di un mercato a saldo zero

Milan, i dettagli di un mercato a saldo zero

Il Milan dovrà fare pari tra entrate e uscite. Per grandi acquisti serviranno grandi cessioni. Donnarumma un sacrificabile, ma per lui nessuna offerta.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Sono ore caldissime per il futuro del Milan, che potrebbe presto cambiare proprietario. I tifosi seguono con attenzione, anche perché vorrebbero capire se con il passaggio di proprietà cambierebbe anche il modo di fare mercato del Milan. Massimiliano Mirabelli ha detto di non sapere quanto ha in tasca ed è difficile dire se le cose effettivamente cambierebbero con Elliott o qualche altro al controllo. Di certo molto dipenderà dalla decisione del TAS. Se il Milan potrà partecipare all’Europa League, probabilmente verrà rimandato a stabilire un nuovo settlement agreement con la UEFA o un voluntary con una nuova proprietà. In quel caso bisognerà rispettare dei paletti imposti per il FFP. In primis bisognerà sicuramente non scendere sotto i 30 milioni di rosso nel triennio 2018-2021, scrive Tuttosport. Dunque, se anche il nuovo proprietario dovesse immettere denaro fresco per la gestione ordinaria e per il mercato, è probabile che il Milan debba comunque equilibrare spese e guadagni. Ovviamente un aumento dei ricavi migliorerebbe le cose.

Gennaro Gattuso, in ogni caso, attende i suoi tre rinforzi. Al Milan servono una mezzala, un’ala e un attaccante. Per arrivare a questo serviranno dunque delle cessioni. I nomi che sbloccherebbero un po’ la situazione sono i soliti: Gianluigi Donnarumma più di tutti, Mateo Musacchio, Ricardo Rodriguez, Suso, Nikola Kalinic, André Silva e, meno probabilmente, Giacomo Bonaventura. Questi sono tutti i possibili partenti, ovvero quelli che in caso di buona offerta potrebbero essere sacrificati. È ovvio, però, che non andranno via tutti loro, ma solo uno o due. Di certo, l’unico che garantirebbe di poter acquistare grandi giocatori è Gigio. Per ora, per lui non sono arrivate proposte, ma qualcosa potrebbe muoversi dopo la fine del Mondiale. Il costo del classe 1999 è di 60 milioni, cifra che difficilmente verrà offerta. Ovviamente tutto potrebbe cambiare se il nuovo proprietario definisse incedibile Donnarumma, preferendo sacrificare altri. Di certo c’è che senza una cessione eccellente non potrà arrivare un attaccante che costa dai 60 milioni in su… Intanto, tutto è pronto per il raduno di domani.

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  1. Cotechinho - 2 anni fa

    Premesso che molto dipenderà dalla risoluzione del problema societario, un mercato a “quasi” zero, non è poi così impossibile, basterebbe avere un DS adeguato e competente. Con potenziali uscite: Donnarumma (40/45mln.), Bonucci (35/mln.), Gabriel (3/mln.), Abate (3/mln.), Antonelli (2/mln.), Vergara (0), Gomez (6/mln.), Mauri (3/mln.), Bertolacci (5/6mln.), Montolivo (1/mln.), Locatelli (10/mln.+bonus di 2?), Kalinic (20/mln.), Bacca (10/12mln.), A.Silva (35/mln.) e, forse, Suso (38/mln.); dato che non potremo mai competere con le prime 4 d’Italia, neanche con dei top player, perché troppo distanti dalle loro rose, perché non costruire una squadra equilibrata e giovane per poter crescere negli anni? Per esempio: avendo già preso Reina, Strinic e Halilovic, andrei su Benkovic o Kutepov o Ruben Dias per la difesa; il vero colpaccio potrebbe essere W.Carvalho a zero dallo Sporting, oppure, opterei per Badelj a zero, più Nandez (scambio con Gomez + conguaglio?) e uno tra Ceballos o Paredes per completare il reparto di centrocampo mentre, davanti, Depay o Neres o Saint-Maximin per Suso e 2 tra Aubameyang, Mandzukic, Morata, Belotti, Falcao, G.Martins, Bamba, Pavon, Lozano, Thauvin, Golovin.

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