Milan, ecco le tre strade da percorrere per convincere l’Uefa

Dopo i 10 milioni di euro di aumento di capitale, il Milan ora si gioca la partita più importante con l’Uefa: ecco le tre possibili strade da percorrere

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Yonghong Li ci è riuscito anche stavolta. Come viene evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, la scadenza dei dieci milioni di euro di aumento di capitale è stata rispettata, e dunque il presidente del Milan può concentrarsi ora sulla prossima scadenza del 30 giugno, in cui dovranno essere immessi nelle casse della società altri trenta milioni di euro. Nonostante le tante voci e i vari problemi, fino a questo momento il proprietario cinese ha rispettato tutti gli impegni e tutte le scadenze.

UEFA – Prima però del 30 giugno, c’è l’importantissima sentenza dell’Uefa, che deciderà se il Milan potrà disputare o meno l’Europa League.  Non è da escludere che prima della sentenza ci sia un’udienza vera e propria, in cui il club rossonero potrebbe spiegare in maniera dettagliata il dossier di venti pagine che è stato già inviato a Nyon. Filtra un leggero pessimismo, ma Marco Fassone ha ancora tre strade da percorrere per cercare di ribaltare la situazione: accelerare la questione relativa al rifinanziamento del debito, offrire garanzie bancarie per 100 milioni di euro, e ultima ipotesi è quella di presentare all’Uefa un nuovo socio di minoranza, che Yonghong Li starebbe cercando in questi giorni. Si tratterebbe più che altro di una presentazione, visto che non ci sarebbero i tempi tecnici per inserire il nuovo socio nel club, ma questo potrebbe bastare a convincere l’Uefa a cambiare idea.

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