Milan, è il giorno dell’udienza con l’Uefa: ecco la strategia difensiva

Il gran giorno è arrivato: Il Milan alle 9 avrà un’udienza con l’Uefa, che deciderà se escludere o meno il club rossonero dall’Europa League

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Ci siamo, è il gran giorno. Il Milan, questa mattina, alle ore 9, è atteso dalla camera giudicante dell’Uefa, che dovrà decidere se escludere o meno il club rossonero dall’Europa League. La delegazione della società sarà composta dall’amministratore delegato Marco Fassone, dalla responsabile finanziaria Valentina Montanari, dall’avvocato e consigliere Roberto Cappelli e l’avvocato Andrea Aiello.

DIFESA – Come sottolinea il Corriere della Sera, sono ben venticinque  le pagine di memoria difensiva sono presenti sulla scrivania della camera giudicante dell’Uefa, e la strategia è quella di di dimostrare come l’Uefa debba giudicare i conti del club e non la solidità della proprietà, che comunque fino a questo momento ha rispettato tutti gli impegni. Ovviamente, però, la questione legata al rifinanziamento del debito nei confronti del fondo Elliott verrà affrontata, ma non verrà presentata la proposta di acquisto firmata dal nuovo socio che, con il versamento della sua cifra, avrebbe tolto dal tavolo il problema di ripagare Elliott. Il Milan, infatti, ha ritenuto che presentare un documento non definitivo all’Uefa potesse diventare un problema, ma il club comunque farà vedere una lettera molto più dettagliata della precedente sull’impegno del fondo di Paul Singer nel caso in cui Yonghong Li non riuscisse a rispettare tutte le scadenze, mantenendo così la tanto voluta continuità aziendale.

CONTI – Nonostante la perdita di 75 milioni di euro, il Milan presenterà dei conti migliori rispetto al 2012 e inoltre verrà sottolineato come la voce che grava maggiormente sul bilancio corrisponda alle quote di ammortamento dei giocatori, che però sono degli investimenti per il club. A tal proposito, verrà anche messo in evidenza il fatto che la scelta della proprietà rossonera sia stata quella di puntare su giocatori giovani proprio per rendere più ricco il patrimonio del Milan stesso. Infine, per concludere la difesa, la delegazione guidata da Marco Fassone citerà tre esempi in cui altri club hanno registrato perdite uguali o addirittura inferiori .ma che non stati sanzionati con l’esclusione dalle coppe. Intanto, se vuoi sapere cosa filtra dalla società in queste ore cruciali, cliccate qui!

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