Milan, Conte alla rovescia

Nonostante le conferme per Gattuso, l’ombra di Conte sembra non andare via e nei prossimi giorni Leonardo potrebbe incontrarlo.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Deja vu. Gennaro Gattuso rischia di vivere la stessa situazione vissuta da Vincenzo Montella un anno fa. La differenza è che l’Aeroplanino aveva il contratto in scadenza e c’erano dubbi sulla sua conferma visto che la nuova proprietà cinese aveva cambiato praticamente tutto, con l’ombra di Roberto Mancini che aleggiava. Adesso Rino ha un contratto lungo, ma lo spettro di Antonio Conte continua a tormentarlo. Elliott è subentrato ai cinesi e ha cambiato tutto a livello manageriale. In diversi modi, però, è arrivata la conferma per Ringhio. Tuttavia, secondo Tuttosport, sono frasi di circostanza. Gattuso pare essere tutt’altro che saldo in panchina. Sono mesi, a quanto pare, che Elliott ha Conte nel mirino. Il tecnico pugliese, però, non è libero. Bisogna dunque prima aspettare che risolva il contratto con il Chelsea per affondare. Ecco perché nel frattempo viene confermato Gattuso, anche per non inviare un messaggio sbagliato alla squadra.

Sembra, comunque, che nei prossimi giorni Leonardo possa incontrare proprio Conte. Nonostante le smentite del responsabile dell’area tecnica del Milan, pare sia già pronto un triennale da 6 milioni a stagione, proposto nei giorni scorsi. Il nuovo Milan ha scelto Conte, ma non è così certo che l’ex Juve diventi il nuovo allenatore. Conte infatti vorrebbe 10 milioni per l’interruzione anticipata del rapporto, cifra che il Chelsea non ha intenzione di spendere. Anzi, vorrebbe avviare una battaglia legale per giustificare l’esonero per giusta causa. Se Conte dovesse tenere duro sulla propria posizione, sarà davvero difficile vederlo in rossonero. Se il prossimo incontro con Leonardo, invece, dovesse convincerlo a lasciar perdere i problemi con il Chelsea e accettare subito, ovviamente le cose cambierebbero.

In ogni caso, a pagare questa situazione è certamente Gattuso. Non è affatto semplice, infatti, lavorare così. Il rischio è che dopo ogni partita si possa parlare di esonero in caso di risultati negativi, un po’ come con Montella. La differenza è che i tifosi milanisti sono tutti con Rino. Vero simbolo del Milan.

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