Milan, ancora non è partito il bonifico di Yonghong Li

Milan, ancora non è partito il bonifico di Yonghong Li

Yonghong Li, proprietario e Presidente rossonero, afferma di avere i 32 milioni di euro da restituire al fondo Elliott. I soldi, però, vanno versati …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Tutto, apparentemente, fermo sul fronte della cessione del pacchetto di maggioranza del Milan dall’imprenditore cinese Yonghong Li, attuale proprietario e Presidente del club rossonero, a Rocco Commisso, magnate italo-americano, fondatore di Mediacom Communications e patron dei New York Cosmos.

L’offerta di Commisso, come ricordato oggi dal ‘Corriere dello Sport – Stadio’, è nota: per il 70% del Milan, salderebbe i 32 milioni di euro anticipati da Elliott Management Corporation per l’aumento di capitale già versato, poi rimborserebbe i 380 milioni di euro (interessi inclusi) allo stesso fondo di investimenti statunitense (i 180 più interessi che fanno capo alla Rossoneri Sport Investments Luxembourg di Yonghong Li, più il rifinanziamento, tramite banche, verosimilmente la Goldman Sachs, dei 123 più interessi che fanno capo ad A.C. Milan SpA), ed immetterebbe 150 milioni liquidi nel club rossonero, per la sua ricapitalizzazione e per il calciomercato estivo.

A Yonghong Li, direttamente, non andrebbero soldi ma rimarrebbe il 30% della società rossonera, più la possibilità di prendersi i ricavi dello sfruttamento del marchio Milan sul mercato asiatico e la gestione di tutte le iniziative del club rossonero in Cina ed in Oriente. Un’offerta ricca, alla quale, però, Yonghong Li non ha ancora deciso di aderire: Commisso attende, ed osserva, intanto, come l’imprenditore cinese abbia cambiato tutti i suoi advisor, affidandosi allo studio White&Case. Nel frattempo, però, ha sottolineato il ‘CorSport’, ed avallato ‘La Gazzetta dello Sport’, resta da risolvere al più presto la questione della restituzione dei 32 milioni di euro ad Elliott.

La deadline è fissata per venerdì 6 giugno: qualora Yonghong Li non rimborsasse il fondo di Paul Singer, già da lunedì 9 questi avvierebbe presso il Tribunale del Lussemburgo le pratiche per subentrare nella gestione del Milan. L’imprenditore cinese ha fatto sapere di avere pronti questi soldi ma, ad oggi, hanno evidenziato i due quotidiani sportivi, del bonifico non vi è ancora traccia. E, per fare in modo che il Milan resti in mano sua, i soldi vanno versati, non soltanto annunciati. In 4 giorni, però, è difficile che la trattativa con Commisso riprenda ed abbia un’accelerata decisiva, per cui, ha concluso la ‘rosea’, appare probabile come Yonghong Li restituisca questo prestito parziale e si prenda altro tempo per decidere se, e come, eventualmente, cedere il pacchetto azionario o parti di questo. Sulla questione societaria, ieri, ha parlato anche l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone: queste le sue importanti dichiarazioni.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy