Milan, alla scoperta del metodo Mirabelli

Massimiliano Mirabelli, D.S. del Milan, particolarmente abile sul mercato anche per via del suo modo di lavorare. Per la prima squadra e per le giovanili

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna di ‘Tuttosport’ ha dedicato ampio spazio, questa mattina, a Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Milan, grande protagonista, insieme all’amministratore delegato Marco Fassone, della scoppiettante sessione estiva di calciomercato del club di Via Aldo Rossi. Mirabelli ha sempre avuto una predilezione particolare per i giovani talenti (quando lavorava all’Inter, segnalò in Corso Vittorio Emanuele il promettente Gabriel Jesús, oggi al Manchester City, mentre bocciò l’acquisto di Geoffrey Kondogbia, ed i fatti gli hanno dato ragione) e quando è arrivato al Milan ha provveduto, come prima cosa, a smantellare la precedente struttura dell’area scouting rossonera, costruendo una propria rete di osservatori.

‘Tuttosport’ ha evidenziato come la struttura osservatori del Milan attuale sia di forma piramidale: alla base, 10 osservatori che costituirebbero il ‘plotone’ di prima osservazione dei calciatori. Loro compito è quello di girare per l’Italia e per l’Europa per visionare più talenti possibili. Tra questi osservatori, l’ex direttore sportivo della Viterbese, Ivano Pastore, e Danilo Pagni, ex D.S., invece, della Ternana. Le relazioni di questi dieci osservatori finiscono, successivamente, nelle mani di Antonio D’Ottavio e Stefano Luxoro, arrivati al Milan da Inter e Juventus: il primo coordina il settore scouting dei ragazzi sotto i 21 anni, come dimostra l’ingaggio del portiere Giovanni Cultraro, classe 2003, dal Catania, o dell’attaccante Ryan Castanetto, prelevato dall’Aurora Remanzacco; l’altro si dedica ai ragazzi già pronti per il salto, da testare prima in Primavera, ed a lui si devono gli arrivi di Przemysław Bargiel, Tiago Dias, Jörgen Strand Larsen e Sergio Sánchez Gioya.

Tutto il lavoro dell’area osservatori, naturalmente, è supervisionato da Mirabelli, a cui spetta sempre l’ultima parola da gran conoscitore di calcio e giovani. Le informazioni raccolte, infine, vengono inserite in un database, all’interno del quale viene inserito anche del materiale video sui giocatori in questione che viene fornito al Milan da due agenzie specializzate, la WyScout e la Scout Seven.

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