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Milan alla ricerca del gol perduto

André Silva, attaccante del Milan (credits: LaPresse/A.C. Milan)

L'attacco del Milan è in crisi, inchiodato dai numeri: Nikola Kalinić, André Silva e Patrick Cutrone, però, sono assistiti poco dai compagni di squadra

Daniele Triolo

Il 'Corriere dello Sport – Stadio' in edicola questa mattina ha analizzato, attentamente e numeri alla mano, la situazione dell'attacco del Milan, reduce da zero gol nelle ultime tre giornate di campionato: 181' senza segnare tra S.P.A.L., Sampdoria e Roma, ed una rete su azione che manca da 329', ovvero dal secondo gol del croato Nikola Kalinić a San Siro contro l'Udinese.

Numeri impietosi, quelli totalizzati fin qui dagli attaccanti rossoneri, che inchiodano il settore offensivo, ed il tecnico Vincenzo Montella, alle proprie responsabilità. Se è vero che il Milan porta in gol tanti giocatori, è altresì un dato di fatto la scarsa incisività sotto porta di chi, in pratica, sarebbe delegato a risolvere le partite con reti pesanti e decisive. Ci sarebbero, però, delle attenuanti allo scarso feeling degli attaccanti del Milan con la porta avversaria.

D'altronde, ha evidenziato il 'CorSport', Kalinić, che pure ha messo insieme 27 gol in due anni con la Fiorentina, è arrivato tardi rispetto agli altri, ha passato un'estate turbolenta accumulando un ritardo di condizione atletica ed adesso, oltretutto, si è fermato per un infortunio muscolare. André Silva è bravo, in prospettiva molto bravo, sa segnare (lo si è visto in Europa League), ma ancora deve trovare la giusta chiave di volta per brillare nel campionato italiano, dove è ancora a secco. Patrick Cutrone, infine, ha segnato, tolto diverse volte le castagne dal fuoco a Montella ma è evidente che a 19 anni non può essere lui il salvatore della patria e rendere in campo come un giocatore fatto e finito.

La verità, secondo il quotidiano romano, è che il Milan non ha attaccanti, come per esempio avrebbero fatto Pierre-Emerick Aubameyang, Andrea Belotti o Álvaro Morata, portati a costruirsi da soli le palle-gol: il Milan ha centravanti che hanno forte bisogno del sostegno della squadra. Un apporto che, al momento, in casa rossonera latita. Di sicuro, il passaggio in corsa dal 4-3-3 al 3-5-2, finora, non ha giovato al Milan, alla ricerca ancora dei giusti automatismi, e di un'alternativa tattica di gioco che possa mandare in rete gli attaccanti.

Anche perché, fin qui, ci hanno provato soltanto Fabio Borini e Ricardo Rodríguez dalle fasce: il turco Hakan Çalhanoğlu, infatti, fin qui ha deluso le aspettative (complice un ritardo di condizione fisica e l'adattamento, lento, al calcio italiano). Spetterà a Montella, ora, trovare le chiavi di volta per permettere ai propri cannonieri di sbloccarsi al più presto.

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