Milan al lavoro per il TAS: emerge un retroscena significativo …

Milan al lavoro per il TAS: emerge un retroscena significativo …

Il Milan prepara le motivazioni per il ricorso al TAS contro la squalifica dalle coppe, ma il clima in società non sembra essere molto sereno

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna del ‘Corriere della Sera’ ha ricordato come, dopo aver inoltrato nei giorni scorsi la richiesta di appello formale, il Milan, in queste ore, stia lavorando alle motivazioni da presentare al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna per il ricorso contro la squalifica di un anno dalle competizioni europee.

Il club rossonero, come ormai noto, punterà sulla sproporzione della sanzione rispetto alle violazioni commesse, ‘costate’ ad altri club, in casi precedenti, soltanto delle multe e delle limitazioni ma non la partecipazione alle coppe. Va detto, però, che la UEFA in questi ultimi giorni pare stia tornando sui suoi passi o, quanto meno, sia intenzionata a rivedere qualche decisione già assunta, visto che ha riaperto i procedimenti già archiviati nei confronti di Galatasaray e PSG, rimandando ambedue le società alla Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di Calcio (CFCB), la stessa che ha inflitto la sentenza contro il Milan.

Tale decisione, naturalmente, non modifica di una virgola il giudizio sui rossoneri, che dovranno giocarsi bene le proprie chance davanti gli arbitri del TAS. A questo proposito, il ‘Corriere dello Sport -Stadio’ oggi in edicola rivela un retroscena particolarmente significativo, che evidenzierebbe come, all’interno della società rossonera, non vi sia una clima poi così sereno e, al contrario, apparirebbe evidente una sorta di spaccatura tra l’anima cinese del club e quella italiana.

Sembra, infatti, che la volontà di Yonghong Li e David Han Li, direttore esecutivo del club rossonero e braccio destro del President, in fase di creazione della task force di legali che il Milan doveva mettere su per affrontare l’iter del ricorso, fosse quella di inserire figure nuove nel team, quali, ad esempio, avvocati svizzeri già avvezzi a relazionarsi con il TAS di Losanna. Alla fine, però, ha prevalso la linea della continuità. Per ora. Perché se Yonghong Li rimborsasse il fondo Elliott Management Corporation dei 32 milioni di euro anticipati per completare l’aumento di capitale del Milan, poi potrebbe avere più voce in capitolo per eventuali ‘correzioni’ della squadra di legali.

Nel caso contrario, invece, con il Milan nelle mani di Elliott dopo il 6 luglio, avrebbe scarsa voce in capitolo. Chissà come verrebbero interpretati tutti questi movimenti a Losanna. Intanto, un esperto di Fair Play Finanziario spiega quali e quante chance ha il Milan di vincere il ricorso: clicca qui per le sue dichiarazioni.

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