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La Roma stende un buon Milan, ma ora è quasi crisi

La Roma festeggia a San Siro contro il Milan, foto Getty Images
Milan luci e ombre per 70'. I giallorossi fanno fatica e il Diavolo ha quasi sempre il controllo. Poi Dzeko segna e i rossoneri crollano.

Stefano Bressi

Non è ancora crisi, è ancora presto essendo solo la settima giornata, ma ci siamo quasi. Se il Milan continua di questo passo, la Champions League resterà un miraggio anche il prossimo anno. Il periodo è assolutamente negativo. Alla sconfitta brutta con la Sampdoria e al quasi passo falso con il Rijeka si aggiunge una pesante sconfitta con la Roma, diretta avversaria, che ha dimostrato di essere più squadra. La partita ha nuovamente messo in scena tutti i limiti della squadra rossonera e questo 2-0, anche se meno rumoroso del 4-1 dell'Olimpico, fa più male alla classifica. E a Vincenzo Montella.

Sarà anche vero che aver sconvolto la rosa richiede tempo prima di potersi considerare una vera squadra, scrive La Gazzetta dello Sport, ma il Milan appare davvero troppo fragile e irrisolto. La difesa, a tre o a quattro, non regge neanche stavolta contro una Roma che, eppure, non è riuscita a fare molto. Ai giallorossi, però, basta una giocata di Edin Dzeko, fortunato nel rimpallo con Alessio Romagnoli, per passare in vantaggio. Subito il gol, il Milan crolla ancora una volta. Zero reazione. Ed ecco il secondo gol di Alessandro Florenzi. Succede tutto nella parte finale di gara, nel momento migliore della squadra rossonera. Il che è un'aggravante. La Roma, nonostante le difficoltà, è in alto in classifica e ha conquistato il quinto successo consecutivo. A fermarla, per ora, solo l'Inter. Con un match in meno.

Diversa la situazione del Milan, sempre più lontano dalla vetta. Le questioni da risolvere sono ancora tante. Chissà che la sosta non possa aiutare e chissà se al rientro ci sarà ancora Montella in panchina. La prima sarà il Derby e lo scorso anno era stata l'Inter a cambiare tecnico proprio prima della stracittadina. Non si può fare già il processo a Montella, ma il Milan al momento non ha un bel gioco e soprattutto fa fatica a trovare soluzioni per risolvere la situazione. Vero che i rossoneri hanno tenuto il controllo della partita e hanno giocato discretamente, ma la Roma non ha certo brillato. Con Dzeko in difficoltà per 70', gli esterni fuori partita e Radja Nainggolan a marcare a uomo Lucas Biglia.

Proprio questo causa un equivoco tattico per i rossoneri. Avendo Leonardo Bonucci, considerato unanimemente tra i migliori centrali a impostare nella difesa a tre, perché far passare tutto dall'argentino, che se marcato così ovviamente non ha campo per giocare? La manovra stenta a partite. Le idee sono sembrate poche: lanci per Nikola Kalinic o iniziative personali di André Silva. La condizione fisica non è ancora delle migliori, ma anche Hakan Calhanoglu non ha brillato e rischia di restare indietro se non si adatta velocemente al campionato. Al momento il Milan non può permettersi il lusso di schierarlo.

La difesa giallorossa annienta la coppia d'attacco milanista, più a proprio agio nel fare pressing che con il pallone tra i piedi e Franck Kessie va spesso a sbattere contro il muro giallorosso. In attacco la Roma si dimostra superiore, visto che basta una palla a Dzeko per trasformarla in gol e Florenzi taglia una difesa sfilacciata troppo facilmente. Anche a centrocampo, Nainggolan è decisivo per la supremazia, schermando Biglia e aiutando in attacco. Calhanoglu tende a fare il trequartista, ma non riesce mai nell'ultimo passaggio. Sul 2-0 si fa espellere e la partita si chiude qui. Adesso il calendario dice che è già tempo di bilanci: Juventus-Lazio, Roma-Napoli e Inter-Milan. I rossoneri non possono più sbagliare.

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