Italia-Arabia Saudita, le pagelle azzurre: Balotelli in testa, Zappacosta “scivola”

La nuova Italia di Roberto Mancini riparte dalle prodezze di SuperMario Balotelli che si riprende la maglia azzurra giocando al servizio della squadra

di Giovanni Calenda

La prima uscita dell’Italia di Roberto Mancini, contro l’Arabia Saudita, squadra che parteciperà ai prossimi Mondiali in Russia, è stata tutto sommato positiva. Azzurri vincenti, 2-1, a San Gallo e propositivi per tutto l’arco della gara, in particolare per i primi 45-60 minuti. Poi stanchezza fisica e poca lucidità l’hanno fatta da padrone. Ecco dunque i voti odierni della Gazzetta dello Sport ai calciatori azzurri.

Migliore in campo, il rientrante Mario Balotelli (7) – autore del primo gol dell’era Mancini, dopo 4 anni e 21 minuti -, che conquista la maglia azzurra essendo “sempre presente nella manovra, con movimenti semplici e giusti, giocando per la squadra”. Stesso voto per il giovane centrocampista Lorenzo Pellegrini, duttile come mezzala negli inserimenti e nelle verticalizzazioni.

Nel complesso tutta la squadra ottiene la sufficienza, e solo alcuni la superano: Leonardo Bonucci, Domenico Criscito, Lorenzo Insigne ed il ‘Gallo’ Belotti meritano il 6,5, così come il loro allenatore (“vince e piace per spirito di squadra e manovra veloce”). Il difensore rossonero si mette in mostra in fase d’impostazione; l’esterno è bravo sia in fase difensiva che offensiva (e colpisce una traversa); il partenopeo si sacrifica andando a coprire anche sulla mediana; il centravanti del Torino segna il secondo gol “che sublima tutta la sua voglia”.

Il 6 è riservato a Gigio Donnarumma, nonostante “l’uscita a farfalle sul gol saudita”; stesso voto per Alessio Romagnoli (“personalità e fisico”), Alessandro Florenzi (“multiuso, gambe e generosità”), Jorginho (“nessun errore ma neanche gran personalità”), Matteo Politano (“dovrebbe osare di più”), Jack Bonaventura (“pochi palloni ma buona geometria”), Bryan Cristante (“entrato dalla panchina sfiora il gol”) e Simone Verdi (“defilato sulla destra crea guai alla difesa avversaria”).

Unica insufficienza è di Davide Zappacosta: un 5 in pagella causato solo dallo scivolone in occasione dell’1-2 asiatico. Anche se in generale la sua “non era stata una gran partita: impreciso e spinta ridotta”.

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