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Il Napoli vola, ma il Milan vale

Abate Insigne Milan-Napoli
Il Napoli espugna San Siro grazie alle reti di Lorenzo Insigne e José Maria Callejón: al Milan, in gol con Juraj Kucka, stavolta non riesce la rimonta

Daniele Triolo

Milan-Napoli, anticipo serale del 21° turno di Serie A, che, secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, hanno vinto un incontro “con le unghie e con i denti, non attraverso i consueti canoni del bel gioco” che il Milan, tra l'altro, non avrebbe neanche meritato di perdere.

Vincenzo Montella, tecnico rossonero, per la 'rosea' avrebbe pagato la propria “arroganza tattica” nei primi minuti di gara, quando ha chiesto alla squadra di pressare alto il Napoli sugli esterni, e per giunta con i terzini Ignazio Abate e Davide Calabria: logica conseguenza, i due mortiferi contro-attacchi conclusi in rete da al 6' e al 9', entrambi ispirati da un Dries Mertens che, da 'falso nueve', ha tenuto in scatto la coppia di centrali rossoneri formata da Gustavo Gómez e Gabriel Paletta.

Il Napoli, andato repentinamente sul 2-0, ha però peccato di supponenza e, dopo aver sprecato con lo stesso belga il pallone che avrebbe chiuso la partita in venti minuti, si è “messo a fare lo splendido”. Il Milan si è rianimato, ha accorciato le distanze al 37' con Juraj Kucka, bravo ad approfittare in pressione di un pasticcio tra Jorginho e Lorenzo Tonelli ed ad infilare e, per 30' della ripresa, ha schiacciato i partenopei negli ultimi trenta metri.

Vero, gli azzurri hanno sprecato, sempre con Mertens, il gol dell'1-3 in un paio di circostanze, ma vicino al gol del pareggio ci è andato anche il Milan, prima con la traversa colpita da Mario Pašalić con un colpo di testa, poi con un tiro-cross di Abate non sfruttato dai compagni. Rossoneri sfortunati, che hanno pagato anche la latitanza di Carlos Bacca: la rimonta da 0-2 a 2-2 riuscita a Torino, stavolta, è rimasta incompleta.

E' stata, in conclusione, una bella partita, con il Milan che, seppur in flessione di risultati (appena una vittoria nelle ultime cinque gare di campionato), sta dimostrando di voler investire su sé stesso, ed il Napoli il quale, adesso, comincia a vincere anche soffrendo: che fosse l'anno buono per gli uomini di Maurizio Sarri?

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