Il Milan è una polveriera, si attende l’Assemblea dei Soci

Il Milan è una polveriera, si attende l’Assemblea dei Soci

La situazione del Milan è delicata e poco chiara. L’Assemblea dei Soci di sabato prossimo però dovrebbe chiarire tutto. Ecco i dettagli.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

La tempesta, forse, sta per finire. Tutti in casa Milan se lo augurano e tutti si augurano che dopo ci possa essere la famosa quiete. Il club rossonero ormai si è trasformato in una sorta di polveriera: il cambio di proprietà ha fatto scoppiare tutte le tensioni che covavano sotto traccia da diverso tempo. In una settimana, però, potrebbe cambiare tutto. L’obiettivo è ritrovare compattezza e unità di intenti dopo l’Assemblea dei Soci di sabato prossimo. Ovviamente non c’è certezza che tutto ciò accada, scrive il Corriere dello Sport, ma più certezze sul futuro potrebbero sicuramente aiutare. La situazione è infatti cambiata rispetto a quando non si sapeva se Yonghong Li sarebbe riuscito a tenersi il Milan, mentre ora Elliott dà garanzie, nonostante non se ne conoscano le reali intenzioni. Ora resta da capire che forma avrà il Milan dopo sabato.

Non siamo ancora al tutti contro tutti, ma quasi. Il destino di Marco Fassone è segnato. Non sono chiari i tempi, ma l’addio è praticamente certo. L’amministratore delegato rossonero è l’unico che ha avuto contatti con la nuova proprietà per ora, anche se l’incontro a Londra è stato abbastanza turbolento. Nonostante sia in discussione, Fassone si è messo a fare da filtro tra Elliott e il resto del club. Gennaro Gattuso è vittima, visto che vorrebbe confrontarsi con la proprietà e capire quali siano gli effettivi programmi del fondo per la squadra, ciò che più interessa all’allenatore. Si parte ovviamente dal mercato, per arrivare agli obiettivi a breve termine, a medio termine e a lungo termine. Dopo mesi da parafulmine, ora Rino vorrebbe sentirsi rassicurato, anche perché poi è lui a mandare in campo la squadra.

Anche Massimiliano Mirabelli si trova in una situazione non troppo diversa. Il direttore sportivo, il cui rapporto con Gattuso è ottimo, sa di essere a rischio, ma solo per via indiretta e non perché gli sia stato direttamente comunicato. Per di più si ritrova con le mani legate sul mercato. Esempio lampante è la cessione di Manuel Locatelli, che era praticamente fatta ed è stata messa in stand-by. Tutto congelato, per almeno altri sette giorni. Fassone e Mirabelli sono dunque bloccati e nella migliore delle ipotesi a breve saranno sotto tutela. Il rapporto tra i due, inoltre, è ormai ai minimi termini. Il d.s. infatti teme di essere stato individuato come capro espiatorio.

Sullo sfondo la squadra, i giocatori. Anche loro vorrebbero capire cosa succederà al Milan. C’è chi ha offerte e vorrebbe capire se può assecondarle, altri aspettano solo un segnale per andare via. Proprio in questo senso è da intendere la visita di Alessandro Lucci a Milanello, che cura gli interessi di Leonardo Bonucci, Suso e Andrea Bertolacci. Anche per loro, c’è da aspettare. L’ansia sembra aver contagiato anche la parte del Milan meno in mostra: il licenziamento di una storica figura, in rossonero da almeno quindici anni, ha fatto scattare l’allarme a ogni livello. È il Milan di Elliott, che prende forma così.

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