Il Giornale – Milan, Yonghong Li disponibile a cedere il 30% del club

Percentuale diversa, ma medesimo ‘indirizzo’, per Yonghong Li, che sembra ormai pronto ad accogliere un socio di minoranza nel suo Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Secondo l’edizione odierna de ‘Il Giornale’ il viaggio lampo di Yonghong Li a Milano, la scorsa settimana, ha avuto e sta procurando sviluppi interessanti per il Milan ‘cinese’.

L’azionista di maggioranza del club di Via Aldo Rossi, secondo Franco Ordine, infatti, si sarebbe piegato alla necessità di imbarcare in questa sua avventura ai vertici del Milan un socio, magari disponibile anche a salire nel tempo con le quote azionarie, pur di evitare di finire in mano al fondo statunitense Elliott Management Corporation, che ha in pegno il Milan per il prestito di 303 milioni di euro elargito a Yonghong Li ed alla sua holding un anno e mezzo fa.

Elliott, tra l’altro, in vista di un eventuale, mancato versamento da parte di Yonghong Li delle ultime due tranche di aumento di capitale (poco più di 30 milioni da conferire tra il 15 ed il 30 giugno prossimo), prenderebbe il controllo immediato del club rossonero, nella gestione e nelle azioni e, pertanto, avrebbe già cominciato a sondare figure importanti per cambiare il management, nonostante le smentite di rito. Paolo Maldini, ad esempio, assumerebbe un ruolo importante, occupandosi dell’area tecnica.

Per evitare questa prospettiva, Yonghong Li avrebbe dunque preso in esame alcune proposte che solo qualche mese fa aveva orgogliosamente rifiutato. Per ‘Il Giornale’, sarebbero molti i gruppi, italiani ma soprattutto stranieri, interessati ad entrare nel Milan e, forse, quest’ultimi sarebbero i più accreditati per forza economica ed affidabilità. Viene mantenuto, per il momento, riserbo assoluto sulle loro identità perché la fuga di notizia potrebbe compromettere un negoziato finito, in queste ore, sul tavolo di banche d’affari e di studi legali specializzati in diritto societario.

Le dimensioni dell’operazione, ha scritto Ordine, non sarebbero da soli 50 milioni, perché si tratterebbe di garantire anche il futuro del Milan e della sua gestione. L’ipotesi sul tavolo quindi è quella di un socio al 20-30% che sia in grado, eventualmente, di salire successivamente. In definitiva Yonghong Li ha fatto questo ragionamento: piuttosto che correre il rischio di perdere tutto consentendo a Elliott di ritirare il Milan, meglio far accomodare un socio a casa Milan. L’operazione, secondo le voci dei soliti bene informati, dovrebbe avvenire entro la fine di giugno, non necessariamente prima dell’udienza e del verdetto di Nyon, dove c’è il rischio fondato di vedere il Milan escluso dall’Europa League. E se il socio volesse prendere una quota maggiore? Leggete qui, perché la possibilità esiste!

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