I Ricketts: innamorati dello sport, vogliono investire nel calcio

I Ricketts: innamorati dello sport, vogliono investire nel calcio

La famiglia Ricketts ha dichiarato ufficialmente di essere interessata ad acquisire la maggioranza del Milan: conosciamola meglio

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Ieri, in serata, con una nota ufficiale, la famiglia Ricketts ha confermato le voci emerse negli ultimi giorni: è realmente interessata ad acquisire “uno stakeholder di controllo del Milan”. Ovvero, vuole la maggioranza del club rossonero, attualmente posseduto e presieduto dall’imprenditore cinese Yonghong Li il quale, non versando l’ultima rata di aumento di capitale, ha fatto capire come intenda gradualmente defilarsi dal contesto rossonero.

I quotidiani, sportivi e non, in edicola questa mattina hanno tracciato un quadro piuttosto completo della famiglia Ricketts, poiché è giusto che, qualora il Milan dovesse essere acquisito da loro e trasformarsi da cinese in americano, i tifosi sappiano tutto dei nuovi proprietari. La famiglia Ricketts, negli Stati Uniti d’America, ha scritto ‘La Gazzetta dello Sport’, è molto attiva nei campi di politica, finanza e, ovviamente, dello sport. Ha un patrimonio stimato in 2,4 miliardi dollari e, dopo aver vinto nel baseball, vorrebbe tentare l’approdo nel calcio.

Sono quattro i fratelli Ricketts, ha ricordato il ‘Corriere della Sera’, tutti con interessi diversi: Peter vive a Omaha ed è, dal 2015, il 40° Governatore dello stato del Nebraska; Laura, avvocato e sostenitrice dei diritti gay, si occupa di ecoturismo (fondatrice di Ecotravel.com) e Todd gestisce una catena di negozi di biciclette a Chicago. Il vero erede del capostipite Joe, il fondatore della banca d’investimenti Ameritrade, è, però, Thomas: Presidente e amministratore delegato di Incapital LLC, una società di Chicago che vende pacchetti di obbligazioni societarie a vari investitori.

Thomas, meglio conosciuto come Tom, ha anche un ruolo dirigenziale in Ameritrade che, fondata da Joe nel 1975 e da lui gestita nel 2008, non è più controllata dai Ricketts. Quando si parla di sport, però, questa famiglia nella quale ognuno è andato per la sua strada, torna ad essere clan: tutti per uno, uno per tutti. Così è stato per i Chicago Cubs: la squadra di baseball rilevata nel 2009 dal miliardario Sam Zell che aveva deciso di vendere e investire nei giornali.

I quattro fratelli Ricketts spesero 875 milioni di dollari per rilanciare i mediocri Cubs (acquistandone anche lo stadio, il Wrigley Field, oltre al 25% della rete tv Sportsnet Chicago). I Ricketts, che affidarono a Thomas anche la presidenza della squadra di baseball, riuscirono a rilanciare gradualmente i Cubs fino a far vincere loro per la prima volta dopo 108 anni, nel 2016, il campionato nazionale.

Nell’affare Milan i quattro fratelli Ricketts si muoverebbero insieme, presumibilmente con la benedizione del capostipite Joe, gran conservatore e fan di Donald Trump anche se, durante la campagna del 2016, davanti alle opinioni diverse di alcuni membri della famiglia, The Donald minacciò: «Attenti Ricketts, anche voi potreste avere qualcosa da nascondere». L’opzione Ricketts, però, non sembrerebbe essere l’unica sul tavolo di Yonghong Li, anzi: clicca qui per seguire in tempo reale le dinamiche di un’altra possibile operazione per la cessione del Milan!

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