Gazzetta – Yonghong Li, accelerata sul socio in ottica TAS

Il Milan non ha avuto tempo di chiudere con il nuovo socio per l’udienza di ieri. Yonghong Li stringe i tempi: ci sono tre opzioni, due sono americane

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha spiegato come, in casa Milan, non si sia nuovi, d’estate, al gioco del ‘Mister X’. Mentre, però, nell’estate 2011, per esempio, si giocava a capire chi fosse il centrocampista indicato dall’allora amministratore delegato Adriano Galliani quale possibile rinforzo per la squadra di Massimiliano Allegri, in quest’estate 2018 il gioco è capire chi sarà il nuovo socio di minoranza che si prepara ad affiancare l’imprenditore cinese Yonghong Li nel Milan.

La società meneghina aveva sperato, in realtà, che le trattative potessero chiudersi già la scorsa settimana, di modo da presentarsi a Nyon, in occasione dell’udienza presso la Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio UEFA (CFCB) con un’importante carta da giocarsi sul tavolo dei membri della Commissione. Così non è stato e, adesso, il Diavolo rischia l’esclusione per un anno dall’Europa League. Il Milan sapeva, comunque, secondo la ‘rosea’, che questo avrebbe rappresentato un’impresa e, pertanto, ha spostato l’intero scenario al sempre più probabile ricorso in appello al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna.

Presentarsi, infatti, dinanzi quella Corte con un nuovo azionista, sebbene di minoranza, dal nome conosciuto e dal patrimonio solido servirebbe a migliorare in maniera considerevole la posizione del Milan agli occhi di chi dovrà giudicarlo. Un nuovo socio, difatti, ha ricordato ‘La Gazzetta dello Sport’, significherebbe un’iniezione di liquidità fresca nelle casse del club di Via Aldo Rossi, che potrebbe essere utilizzata in diversi modi. Uno su tutti, il rifinanziamento del debito contratto, nello scorso aprile 2017, con il fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation per 303 milioni di euro più interessi. Almeno per 183 milioni di euro più interessi che fanno capo alla holding di Yonghong Li, la Rossoneri Sport Investments Luxembourg.

Un Milan in procinto di liquidare il proprio creditore con un investitore anziché un finanziatore, di fatto, sarebbe percepito in maniera differente da qualsiasi organo giudicante. Ecco perché, in queste ore, Yonghong Li dovrà accelerare ulteriormente sulla questione. Ad un certo punto della scorsa settimana, addirittura, sembrava si fosse arrivati alla conclusione della trattativa con un soggetto americano, individuato grazie al lavoro della banca di investimenti U.S.A. Goldman Sachs nel ruolo di advisor. Yonghong Li, però, avrebbe sul suo tavolo altre due proposte, di cui un’altra sempre americana e starebbe valutando quella più conveniente.

Da quanto filtra, per i colleghi della ‘rosea’, l’imprenditore cinese starebbe provando a stringere ulteriormente i tempi per non mandare, eventualmente, il Milan impreparato al TAS di Losanna. Ma cosa si prospetta, nello specifico, ora per il Milan? Ve lo chiariamo in questo approfondimento.

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