Gazzetta – Milan, oggi al TAS la tua finale: Elliott guida la rimonta

Il Milan spera di ribaltare il verdetto della UEFA e di essere riammesso all’Europa League: ecco su cosa punterà la difesa rossonera a Losanna

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha spiegato come oggi, a Losanna, il Milan sia chiamato a disputare la sua prima finale della stagione: alle ore 9:30, infatti, comincerà, presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) l’udienza per il ricorso che il club di Via Aldo Rossi ha presentato d’urgenza per chiedere la riammissione alle competizioni europee da cui è stato escluso per un anno in seguito alla sentenza della Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di Calcio UEFA (CFCB).

La delegazione del Milan, arrivata ieri sera a Losanna, si presenterà con l’amministratore delegato Marco Fassone, la responsabile finanziaria Valentina Montanari, gli avvocati Roberto Cappelli ed Andrea Aiello, nonché Antonio Rigozzi, legale esperto in contenziosi sportivi e Franck Tuil in rappresentanza del fondo Elliott Management Corporation, nuovo proprietario del Milan. I precedenti contro lo stesso ‘avversario’, ha fatto notare la ‘rosea’, non sono favorevoli al Milan: due sconfitte sue due. Questa volta, però, alla fragilità difensiva che aveva permesso alla UEFA di andare a segno in sede di Voluntary Agreement prima e Settlement Agreement poi, si è sostituita una linea più solida, da cui il Milan spera di impostare il contropiede.

Per recuperare il doppio ‘svantaggio’ il gruppo di legali del Milan si è ‘allenato’ anche ieri, nel pomeriggio, e come succede ormai da giorni. La riunione della cosiddetta ‘rifinitura’ si è svolta in Svizzera, dopo le prove già fatte in Italia. Arbitro della questione sarà il TAS: potrà accogliere il ricorso milanista e riammettere la squadra in Europa, oppure non toccare la sentenza UEFA e lasciare il club rossonero fuori dalle coppe. Possibile anche che gli arbitri del TAS rimandino il Milan alla Camera giudicante con l’obiettivo di un nuovo Settlement Agreement.

Il Milan conta di poter capovolgere il verdetto a suo favore in tre punti chiave: la sostituzione di Yonghong Li, il cui progetto e la sua stabilità finanziaria erano stati ritenuti non credibili dalla UEFA, con Paul Singer ed il fondo Elliott. Se di Yonghong Li si sapeva poco o niente, del suo successore sono ricchi curriculum e palmares. Se il cinese era una scommessa, Elliott è universalmente riconosciuto tra i leader del settore. E se l’era di Yonghong Li si è chiusa male, l’obiettivo della nuova proprietà americana è arrivare prima al pareggio (di bilancio) e poi a ottenere nuove vittorie sul campo. Il progetto, esposto in una nota ufficiale, sembra dunque di lungo corso: in questo modo sarebbe certificata la continuità aziendale di cui i vertici del calcio hanno particolare cura.

Quindi, la questione rifinanziamento: se prima il Milan affrontava una partita nella partita, stavolta può concentrarsi solo sulla sfida principale. Il club non ha infatti debiti da ripagare e imminenti scadenze di rifinanziamento. Sul terreno di gioco è rimasto Elliott, padrone del club per effetto dell’escussione del pegno. Tre: qui il testa a testa diventa un quadrangolare. Il Milan sostiene infatti – allargando la competizione – che ci siano almeno altri tre club trattati in passato con maggior riguardo. Gli esempi portano a PSG, Manchester City e Inter, in un derby tutto milanese: società ugualmente finite in fuorigioco nei conti ma punite molto meno severamente. Ad aver ottenuto lo stesso risultato del Milan c’è la Dinamo Mosca il cui deficit era molto più accentuato di quello rossonero; anche in sede di dibattimento la strategia russa non era stata particolarmente studiata: chiamava – per dire – in causa la generale situazione del Paese.

Il dossier della UEFA per oggi, invece, ha concluso ‘La Gazzetta dello Sport’, assomiglia ad un copia e incolla delle motivazioni della corte di Nyon. L’attacco punta in questo caso sulla scarsa credibilità del business plan presentato e poi rivisto più di una volta. In particolare riguardo i ricavi provenienti dal mercato cinese, prima decisamente consistenti e dopo clamorosamente ridotti. Inoltre è sulla stessa natura del fondo speculativo che la UEFA punterà il proprio obiettivo: è vero che Elliott proverà a creare valore nel club ma tutto finalizzato a una prossima rivendita. Sentenza prevista intorno le ore 18:00: in caso di verdetto negativo per il Milan, potrebbero aprirsi scenari inquietanti, ecco quali …

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