Festa: “Milan, spunta l’americano Fisher per il club”

Carlo Paolo Festa, giornalista del Sole 24 Ore, ha fornito gli ultimi aggiornamenti sulla questione societaria in casa Milan: si avvicinano gli americani?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, Carlo Paolo Festa, nel suo approfondimento dedicato al Milan pubblicato sul suo blog personale, ha fornito degli importanti aggiornamenti in merito la questione societaria del club rossonero.

Sono giorni importanti, questi, per il Milan, perché il suo proprietario e Presidente cinese, Yonghong Li dovrà completare in brevissimo tempo l’aumento di capitale previsto versando altri 32 milioni di euro: un’operazione di fondamentale importanza per tenere in mano le redini del club ed evitare l’ingresso in scena anticipato del fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation, che ha in pegno il Milan, e che subentrerebbe alla guida della società qualora Yonghong Li non rispettasse gli impegni economici.

“Ora la strada attorno a cui starebbe lavorando Yonghong Li, assieme a Marco Fassone e ai suoi legali, sarebbe volta alla ricerca di un socio di minoranza – ha scritto Festa -, intenzionato a entrare nella holding Rossoneri Sport fornendo inizialmente proprio i 32 milioni necessari all’aumento di capitale del club. Venerdì ci sarà un consiglio di amministrazione del Milan e uno dei temi sul tavolo potrebbe essere proprio questo”. L’operazione, però, appare complessa: “Un po’ per la tempistica troppo ravvicinata e la difficoltà di chiudere un accordo con un socio di minoranza in così breve tempo – ha sottolineato il giornalista esperto di calcio ed economia -. Dall’altra c’è la governance: arduo che un socio di minoranza possa entrare senza chiedere condizioni certe, a cominciare dalla possibilità di avere un’opzione a crescere nel capitale”.

Elliott, intanto, resta alla finestra: da contratto, ad ottobre dovranno essere rimborsati i 303 milioni di euro più interessi e non è da escludere, secondo il giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, che in questo arco temporale altri soggetti decidano di farsi avanti con l’obiettivo, però, di comprare tutto il Milan e non soltanto delle quote di minoranza. “Una delle piste, secondo le indiscrezioni, sarebbe quella portata avanti dalla banca d’affari statunitense Goldman Sachs – il commento di Festa -. Sarebbe al lavoro per conto di un suo cliente che, secondo alcuni rumors, sarebbe individuabile nel magnate americano John Fisher, figlio dei fondatori del marchio di abbigliamento Gap e proprietario di una serie di squadre in differenti sport: nel baseball l’Oakland Athletics ma anche club di calcio come il San Jose Earthquakes e lo scozzese Celtic FC. Fisher sarebbe alla finestra, pronto a intervenire, nel caso si concretizzasse la necessità di un nuovo soggetto in maggioranza nell’azionariato del Milan”. Gli arabi, al contrario, non sembrano minimamente interessati al Milan: queste le dichiarazioni del Ministro dello Sport locale.

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