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Ma quale Allegri, il corto muso è diventato del Milan di Pioli: i dati

Stefano Pioli (allenatore AC Milan) guida i rossoneri in questa stagione di Serie A | Milan News (Getty Images)

Il Milan di Stefano Pioli in questa stagione vince spesso con un gol di scarto. Più di Napoli e Inter, rivali principali nella corsa Scudetto

Daniele Triolo

'Tuttosport' oggi in edicola ha dedicato un approfondimento al Milan di Stefano Pioli. Che è primo in classifica in Serie A e con il terzo miglior attacco e la quarta miglior difesa del torneo. C'è un dato, però, che balza agli occhi scorrendo un po' le statistiche delle squadre in lotta per lo Scudetto.

Il 'corto muso', la pratica di vincere le partite per un gol di scarto da sempre associato alla Juventus di Massimiliano Allegri, in realtà appartiene al Milan di Pioli. Il Diavolo, infatti, ha vinto ben 11 partite su 20 con il minimo scarto, dinanzi le 10 su 19 del Napoli di Luciano Spalletti e le 5 su 17 dell'Inter di Simone Inzaghi.

Tre gare in più della Juve di Allegri. I rossoneri sono avanti anche se si calcolano gli 1-0. Il Milan ha vinto 6 volte su 11 per 1-0, davanti alle 4 di Juventus e Napoli e la sola volta dell'Inter. La tendenza del Milan di Pioli si è intensificata nelle ultime sei giornate, nel corso delle quali il Diavolo ha vinto sempre per 1-0. Successi inframezzati dai pareggi contro Salernitana ed Udinese.

 Stefano Pioli (allenatore AC Milan) qui durante Milan-Empoli 1-0 (Serie A 2021-2022) | News (Getty Images)

Uno 'scatto', quello del Milan, che ha recuperato lo svantaggio in classifica sull'Inter, arrivato, dunque, grazie a vittorie conquistate, sì, con il minimo scarto, ma dando la sensazione di aver trovato una solidità difensiva mai vista prima d'ora ed una bella quadratura del cerchio.

Il Milan di Pioli, in sostanza, è diventato pragmatico (non ancora cinico, si divora troppi gol). I dati sottolineano come il Diavolo sia soltanto 7° in Serie A per possesso palla complessivo, addirittura 8° se si prende in considerazione il possesso palla nella metà campo avversaria. Ed è 17° per chilometri percorsi ogni partita.

Pertanto, attualmente, il gioco dei rossoneri si basa sull'essenzialità, con una sicurezza fondata sulla compattezza e sull'equilibrio in zone del campo da dove è più facile ripartire verso la porta avversaria. Allontanando, contestualmente, i pericoli dalla propria. Un calcio meno dispendioso, che, però, forse richiede di più in termini di scatti e velocità per ribaltare il fronte rapidamente. Milan, in vista un colpo da sogno per l'estate? Le ultime news di mercato >>>

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