CorSera – Il Milan aspetta la sentenza UEFA ed incontra il nuovo socio

Il Milan attende la UEFA sull’esclusione dall’Europa League. Intanto, sul tavolo, c’è anche l’ipotesi di cedere subito la maggioranza del club rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna del ‘Corriere della Sera’ ha fatto il punto della situazione societaria in casa Milan, spiegando come, in queste ore di attesa e trattative, le sensazioni non siano cambiate: c’è pessimismo in merito la sentenza UEFA che potrebbe escludere i rossoneri dall’Europa League e, al contempo, ottimismo per l’ingresso in scena del nuovo socio … o possibile nuovo proprietario.

Il Milan, per il momento, non può far altro che aspettare. La sentenza della Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio UEFA si fa attendere: martedì sembrava fosse tutto pronto, tanto da aver fatto pensare ad una decisione ‘copia-incolla’ rispetto a quella della Camera investigativa, poi si è tornati alle tempistiche originarie, ovvero da oggi a lunedì, ma le sensazioni restano le stesse.

Il club di Via Aldo Rossi, però, aspetta anche che si velocizzi la trattativa che dovrebbe portare l’ingresso di un nuovo socio nella holding che controlla il Milan, la Rossoneri Sport Investments Luxembourg. Proprio per questo, ha riportato il ‘CorSera’, ieri l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, il direttore esecutivo David Han Li ed il direttore commerciale Lorenzo Giorgetti sono partiti per Londra. Scopo del viaggio, incontrare uno dei due americani rimasti in corsa per entrare nel Milan.

La trattativa prosegue: la novità, rilevante, è che sul tavolo non vi sarebbe soltanto l’ipotesi di una quota di minoranza poi destinata a salire, ma direttamente l’ipotesi di acquisizione della maggioranza. Ragionevolmente, il nuovo socio vorrà approfondire la conoscenza di tutti gli aspetti che riguardano il Milan, compresi quelli sui ricavi commerciali (qui si spiegherebbe la presenza di Giorgetti, che ha anche la supervisione del progetto ‘Milan China’).

L’analisi sui conti del Milan è stata già avviata tempo fa ed ora siamo alla stretta finale: il club rossonero non è riuscito ad arrivare all’udienza di martedì scorso a Nyon con una proposta vincolante. Proprio l’assenza di questo nuovo elemento sul rifinanziamento del debito sarà, ha fatto notare il ‘Corriere della Sera, l’architrave di una decisione UEFA che tutti si aspettano molto dura. Anche perché, come si è capito, la UEFA non intende distinguere le sorti del Milan, che ha debiti sostenibili, da quelli del suo proprietario Yonghong Li.

A questo proposito: Yonghong Li, entro domani, venerdì 22 giugno deve versare gli ultimi 32 milioni di euro di aumento di capitale rimasti. Qualora non lo facesse, entrerebbe in gioco il fondo Elliott Management Corporation, creditore di 303 milioni di euro più interessi verso A.C. Milan e Rossoneri Sport Investments Luxembourg: Elliott metterebbe i 32 milioni e poi dovrebbe essere rimborsato entro 15 giorni. Altrimenti, subentrerebbe nella gestione del Milan ben prima di ottobre, mese previsto per la restituzione del debito.

Questo, però, ha concluso il ‘CorSera’, potrebbe essere il gioco pericoloso di Yonghong Li: dovrebbe essere il nuovo socio ad intervenire ed a risolvere la questione del rifinanziamento del debito. Magari, anche essere l’asso nella manica per il ricorso al TAS qualora la UEFA escludesse il Milan dall’Europa League. Che fine farà in quel caso Yonghong Li? Potrebbe salvarsi, o contenere le perdite, uscendo di scena nel momento in cui il Milan venisse quotato in borsa. Soltanto il tempo dirà come stanno le cose. Tempo, però, il Milan potrebbe non averne più, soprattutto sul mercato: è assalto ai gioielli rossoneri, qui tutti i dettagli.

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