CorSera – Il Milan al TAS per l’Europa

L’impegno del fondo Elliott Management Corporation nel futuro del Milan sarà probabilmente decisivo: la sentenza del TAS di Losanna in serata

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Anche l’edizione odierna del ‘Corriere della Sera’ ha dedicato un approfondimento alla giornata che il Milan vivrà oggi a Losanna, dove, questa mattina, alle ore 9:30, circa, andrà in udienza dinanzi il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per cercare di farsi revocare la squalifica per un anno dalle competizioni europee che gli è stata inflitta dalla Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di Calcio UEFA (CFCB).

Per il ‘CorSera’, il nodo decisivo affinché il Milan abbia successo con gli arbitri del TAS ruota attorno ad una domanda: “Quanto profondo e duraturo sarà l’impegno del fondo Elliott Management Corporation nel Milan?”. Il fondo di Paul Singer ha, in parte, risposto nel comunicato dove ufficializzava l’ingresso nel club rossonero al posto di Yonghong Li parlando di “piani a lungo termine” e di “rispetto del Fair Play Finanziario, ma oggi si capirà sicuramente qualcosa in più in tal senso.

Intanto, il cambio di proprietà, da Yonghong al fondo d’investimento americano, è l’elemento di novità intercorso tra le due udienze. E naturalmente nelle memorie difensive già inviate e nelle arringhe che si terranno oggi a Losanna il Milan sottolineerà come il debito del club verso soggetti terzi si sia azzerato (poiché ora è verso il proprietario) e come la continuità aziendale sia garantita. La Camera giudicante della UEFA aveva chiesto un impegno scritto a Elliott di restare proprietario per almeno due anni: cosa che un fondo d’investimento, che aveva il Milan in garanzia, non poteva assicurare. Vedremo cosa prometterà ora il fondo divenuto proprietario: oggi sarà rappresentato a Losanna dal manager Franck Tuil. Non è possibile, sosterrà, fare un processo alle intenzioni sui possibili passaggi di proprietà futuri.

Il TAS, dal canto suo, ha il potere di analizzare il capo dall’inizio ed è quello che spera il Milan, che punta ad una revisione completa del suo dossier. La UEFA, al contrario, chiederà di limitarsi alla revisione della sentenza della CFCB che si è detta incompetente a rivedere il ‘no’ al Settlement Agreeement deciso dalla Camera investigativa, pur condividendone tutte le obiezioni mosse (incertezze sulla proprietà cinese, debito a breve scadenza e revisione dei business plan) e ha comminato una sanzione per le violazioni di bilancio degli anni 2015, 2016 e parte del 2017 (gestione Fininvest, ormai due proprietà fa).

Il Milan, dunque, può sperare: il Presidente del TAS odierno, il tedesco Ulrich Haas, secondo il ‘CorSera’ è considerato uno dei cinque migliori arbitri; l’arbitro scelto dalla UEFA è l’inglese Mark Hovell, mentre quello nominato dal Milan è lo svizzero Pierre Müller, avvocato con competenze economiche. Gli arbitri, però, ha sottolineato ancora il quotidiano generalista, sono davvero indipendenti, al di là delle parti che li hanno nominati. Cosa potrà fare oggi il TAS? Può confermare la sentenza oppure rinviare la pratica alla UEFA per un altro Settlement Agreement. In quel caso, però, sarebbe una corsa contro il tempo, perché bisogna compilare i calendari. Se il Milan mantenesse l’esclusione perderebbe circa 20 milioni di incassi, incapperebbe in una figuraccia mondiale, ma potrebbe, tra un anno, riprovare la strada di un Voluntary Agreement.

Sentenza attesa in serata, tutto l’universo rossonero è in fibrillazione. Anche perché, da questo verdetto, dipenderanno anche molte scelte sul mercato: scopri qui le ultime notizie in tal senso…

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