Corsa, fatica e sudore: l’estate di Andrea Conti

Andrea Conti, terzino del Milan, è alle prese con l’infortunio al ginocchio che gli è costata l’intera stagione passata: ora si allena a Villa Stuart

di Giovanni Calenda

‘Corsa, sudore e palestra’ sono parole che stonano con il periodo estivo. Sarebbe meglio sostituirle con ‘vacanza, sole e relax’. E invece no. Almeno non per il terzino destro del Milan, Andrea Conti. Come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’ questa mattina, alcuni suoi compagni si godono le vacanze (Suso in Andalusia, Calabria a Cuba, Musacchio a Ibiza), altri sudano sì, ma per prepararsi all’evento più importante e atteso da uno sportivo che pratica questa professione: i Mondiali di calcio.

Andrea Conti invece è a Roma, precisamente a Villa Stuart. Il motivo? Perché la Dea bendata, alla sua vista, gli ha voltato le spalle. Dopo aver trascorso un anno stupendo a Bergamo vestendo la maglia dell’Atalanta, nell’estate del 2017 passa al Milan, un top club che il giovane di Lecco ha conquistato a suon di cavalcate e sprint sulla sua fascia di competenza, quella destra. Affronta le prime 3 partite della stagione con la maglia rossonera nei preliminari di Europa League: andata e ritorno con il Craiova (27 luglio e 3 agosto) e con lo Shkendija (17 agosto). Poi l’esordio in campionato, con due vittorie: Crotone e Cagliari, 20 e 27 agosto. Poi, il buio.

Qualche giorno dopo la sfida con i sardi, il ginocchio sinistro fa ‘crack’ in allenamento. Rottura del legamento crociato. Stagione che appare già compromessa, ma Conti non demorde. Si opera a Milano e fa salti da gigante per recuperare: corsa e duri allenamenti. Andrea ce la fa e viene convocato da Gattuso il 18 marzo nella gara interna contro il Chievo (per lui solo panchina). Tutta un’illusione: il 5 aprile si fa male di nuovo, sempre al ginocchio. Il ‘cavallo pazzo’ vola fino a Pittsburgh per farsi controllare, per poi decidere di farsi operare di nuovo a Roma, dal professor Mariani a Villa Stuart.

Ormai non ci sono dubbi: la stagione di Andrea Conti è finita. E oggi, rimasto solo in quella clinica, mentre i suoi compagni hanno altri pensieri per la testa, si sta allenando. Potenzia il suo ginocchio con esercizi in palestra e corsa sul tapis roulant… e cosa più bella, scende in campo, conduce il pallone, calcia in porta. Con gli occhi di un bambino che vede per la prima volta il pallone al suo primo giorno di scuola calcio.

È necessario andarci cauti: perché il 24enne rappresenta senza dubbio il futuro non solo del Milan ma anche della nostra Nazionale. Quindi occhio alle ricadute. Ma ora c’è da rispondere alla fatidica domanda: quando torna Andrea? Alcuni ipotizzavano agosto, ma difficilmente sarà così. Come riporta la ‘rosea’, il rientro effettivo è stimato per metà settembre. Il rischio di non veder sfrecciare il ‘cavallo pazzo’ è troppo alto, meglio andarci piano. Fino a prova contraria la corsa non gli manca, ce l’ha nel DNA. Deve solo aspettare un po’ prima di poterla mostrare in campo. Quando ‘caldo, fatica e palestra’ saranno ormai solo vecchie parole.

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