Caso-Maldini, ecco il ruolo e i compiti rifiutati dall’ex rossonero

Caso-Maldini, ecco il ruolo e i compiti rifiutati dall’ex rossonero

Quale ruolo avrebbe dovuto ricoprire al Milan Paolo Maldini? Quali i compiti proposti? La Gazzetta dello Sport fa luce su tutto

di Redazione

Paolo Maldini ha deciso, ha scelto di non rientrare nel Milan. Anche questa volta. Ha motivato tutto attraverso un post su Facebook, trovando poi la replica di Sino Europe Sports. Ma in definitiva, che ruolo ha rifiutato? Quali gli incarichi proposti? La Gazzetta dello Sport spiega oggi le mansioni che i cinesi avrebbero voluto affidare all’ex capitano rossonero. Un ruolo tagliato su misura per lui, pensato ad hoc e che non verrà proprosto ad altri, se non ridimensionato.

Maldini, scrive la rosea, avrebbe dovuto ‘prendere le decisioni dell’area sportiva (con Fassone e Mirabelli, ovvio), definire l’indirizzo del settore giovanile, partecipare ad alcune trattative di mercato su richiesta di Fassone, rappresentare il Milan nelle sedi istituzionali, gestire i rapporti società-squadra, essere presente agli allenamenti e alle partite, diventare un ambasciatore del club, avere la responsabilità dell’inserimento dei nuovi acquisti, e ancora sovraintendere al rispetto del regolamento interno’.

Se verrà contattata un’altra bandiera gli verranno presentati compiti meno importanti e un ruolo ridimensionato. Una figura legata al Milan, ma con competenze più ristrette al campo, conclude la Gazzetta dello Sport.

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