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Berlusconi blocca il Milan, la cessione slitta ancora

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi in tribuna all'Olimpico per la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus (credits: GETTY Images)

L'intervento al cuore del presidente Berlusconi non può che causare un ritardo nella cessione del Milan. Il patron rossonero continua a essere combattivo.

Stefano Bressi

La stagione 2016/17 del Milan sta per iniziare, ma i rossoneri rischiano seriamente di non farsi trovare pronti. Se già con la scadenza per concludere la trattativa tra Fininvest e la cordata cinese fissata al 15 giugno questo pericolo era concreto, adesso questa paura prende sempre più piede. Il futuro del Milan è sempre più incerto e molto dipenderà, ovviamente, dall'operazione del presidente Silvio Berlusconi, che per adesso non sembra intenzionato a fare alcun passo indietro, ma bisognerà vedere come reagirà dopo l'operazione. Fino a quel momento, intanto, al Milan c'è un "vuoto di potere", come scrive la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Nel frattempo, quindi, il povero Adriano Galliani dovrà fare del suo meglio per tenere il mercato rossonero in stallo il meno possibile. Qualche contatto, qualche segno di interesse (sempre in accordo con i cinesi), ma niente di più. Il mercato è bloccato. E non solo, perchè come detto il rischio di farsi trovare impreparati al via della prossima stagione è concreto. L'esempio più evidente è quello legato all'allenatore: con lo slittamento al 30 giugno della scadenza della trattativa, anche la scelta del tecnico dovrà essere posticipata a quella data. Cioè a una settimana dal ritiro. Tempo per pianificare zero, queste sono cose che di solito si fanno a giugno. A meno che il nuovo allenatore non sia già stato scelto e si stia già pianificano, ma sembra difficile.

Intanto dall'ospedale San Raffaele di Milano il Presidente non dà segni di cedimento. Nessun passo indietro, vuole sempre garanzie per quanto riguarda il futuro del Milan prima di cedere, altrimenti sarà "no". E nulla potranno fare anche i figli, specie Marina, che si sono detti decisamente infastiditi dai troppi impegni del padre. Alla fine Berlusconi è stato di parola, la cessione del Milan sarà davvero una questione di cuore.

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