Politica o Milan, il dubbio di Berlusconi e l’ultima tentazione

Politica o Milan, il dubbio di Berlusconi e l’ultima tentazione

L’età, l’operazione al cuore, i tanti anni sulla scena sportiva e politica. Berlusconi è a un bivio, ma potrebbe anche stupire tutti, ancora una volta

di Redazione
Silvio Berlusconi, Presidente del Milan

Silvio Berlusconi è in una fase molto delicata della sua vita. Operato alcuni giorni fa al cuore, il Presidente rossonero nell’ultimo periodo è molto combattuto, deve decidere se lasciare le due cose a lui più care in questi ultimi anni: la politica e il Milan. I figli e gli amici più stretti gli stanno consigliando di mettere da parte il suo amore per la politica, dopo i recenti affaticamenti cardiaci e la sostituzione della valvola aortica. Troppo lo stress da campagna elettorale a 79 anni, in un’età in cui bisognerebbe staccare con il mondo del lavoro, e i figli Marina, Piersilvio e Barbara stanno spingendo come non mai in questa direzione.

Ma se dovesse lasciare il mondo della politica potrebbe rifiutare la proposta del consorzio cinese per l’acquisizione della maggioranza del Milan? Difficile solo pensarlo a questo punto della trattativa. L’advidor del sodalizio asiatico, Sal Galatioto, è fiducioso sul buon esito dell’affare e secondo le ultime indiscrezioni pare che per i primi di luglio l’affare andrà in porto. Berlusconi sarebbe dunque vicinissimo ad abbandonare in un colpo solo tanto la politica quanto il Milan e pensare che lasci entrambi i suoi due motivi di vita è quasi impensabile.

L’idea del Milan tutto giovane e italiano, quindi dal costo relativamente basso, ai tifosi non andrebbe giù dopo questi ultimi 3 anni molto difficili, privi di successi e coppe europee. Molti dei supporters rossoneri, già da un paio d’anni, sperano che Berlusconi venda la maggioranza per evitare di trascinare questa situazione insostenibile ancora per altri anni. Per questo motivo, Berlusconi, sembra orientato a cedere il club, per provare a rilanciarlo e salvo di clamorosi colpi di scena, sarà così. Il Presidente rossonero si consolerà con il 30% delle quote del Milan e il titolo di Presidente onorario, idea che ai cinesi piace molto per dare continuità alla società in un momento delicato della storia del Milan, ma la parola fine, in questa storia, deve essere ancora scritta e fino all’ultimo tutto può accadere, soprattutto con un personaggio come Berlusconi, che ci ha abituato a tanti, tantissimi, colpi di scena.

Ruggero Daluiso

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