PM – Mihajlovic in conferenza: “Pareggio con un’avversaria diretta”

PM – Mihajlovic in conferenza: “Pareggio con un’avversaria diretta”

Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic ha commentato così dopo il pareggio dei granata a San Siro contro il Milan di Vincenzo Montella

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Dopo aver parlato ai colleghi delle televisioni, il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic si è presentato in conferenza stampa, queste le sue parole: “Oggi abbiamo fatto un buon punto contro un’avversaria diretta. Siamo venuti a San Siro due volte e non abbiamo mai perso, un buon segnale. Abbiamo fatto una buona partita, ci siamo difesi bene, potevamo fare di più in fase di possesso, ma anche il Milan ha dei meriti”.

La classifica: “Quello che ci manca sono i punti in casa, penso ad esempio alle partite come quella contro il Chievo, siamo a un punto dall’Europa League, ci manca solo qualche gol da parte di Niang e Belotti. Potevamo avere 24/25 punti e nessuno avrebbe avuto nulla da dire, ma siamo sempre lì”.

Burdisso: “Sicuramente Nicolas lo abbiamo preso anche per quello, è un leader naturale, non ha paura di salire  e comanda la difesa, ha fatto bene come tutti, ma dobbiamo fare di più qualcosa in attacco”.

Il risultato di oggi:”Abbiamo avuto due occasioni grandi a fine partita, loro durante il match, credo sia un pareggio giusto. Fare il colpaccio? Difficile, perchè il Milan ha fatto una buona gara, ci ha messo un po’ in difficoltà, soprattutto nei primi 20 minuti, poi abbiamo preso le misure e rischiato poco niente, se avessimo giocato il primo tempo come il secondo forse il risultato sarebbe diverso, ma non è facile giocare a San Siro contro il Milan, mai”.

Il Milan: “Come sempre, una squadra organizzata che cerca di fare il suo gioco, oggi hanno avuto difficoltà perchè li abbiamo pressati molto, li abbiamo costretti a fare lanci lunghi. Ricordiamoci che abbiamo perso solo tre volte in campionato, contro Juve e Roma e a Firenze dove abbiamo fatto male. Per quanto riguarda oggi sono soddisfatto per la fase difensiva, non per quella offensiva”

Niang: “Ha fatto quello che doveva fare, oggi meglio di Ljaic. Mi serviva un giocatore con gamba, per ripartire velocemente, l’ho fatto giocare perchè in crescita, gli manca un po’ di fiducia, ma la può trovare solo giocando. Stesso discorso per Belotti, comincerà a segnare e quel punto potremo salire in classifica”.

Donnarumma: “Come lo vedo a due anni distanza? E’ cresciuto, è sempre forte, spero di non incontrarlo più, ogni volta che lo incontro salva il Milan, preferisco vedergli fare certe parate contro gli altri, non contro di me, questo l’ennesimo esempio che nel calcio non c’è riconoscenza [ride ndr]”.

I fischi di San Siro: “E’ vero, può aiutare la squadra ospite io lo so bene, conosco questo stadio, ci ho giocato e allenato. I tifosi vanno allo stadio e fischiano, è un loro diritto, ma io resto dell’opinione che sia meglio fischiare alla fine, non durante la partita. Il Milan oggi però ha fatto la sua partita, io da tifoso oggi non avrei fischiato”.

Il rapporto col Milan: “Non so quali sono i loro problemi e non guardo a casa loro. Non voglio nessuna rivincita, il tempo ha dimostrato che avevo fatto il massimo, sono stato mandato via da sesto in classifica e in finale di Coppa Italia, se hanno cambiato 9 su 11 e i due che hanno tenuto li ho lanciati io vuol dire che qualcosa ho fatto”.

Dal nostro inviato a San Siro Edoardo Lavezzari

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