PM – Gattuso: “Avevamo il coltello tra i denti. Vittoria sofferta e giusta”

PM – Gattuso: “Avevamo il coltello tra i denti. Vittoria sofferta e giusta”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha commentato in conferenza stampa la prestazione dei rossoneri al termine della partita contro la Lazio

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Dal nostro inviato a San Siro Edoardo Lavezzari

Dopo aver parlato ai microfoni di Sky e Premium Sport, il tecnico del Milan Gennaro Gattuso ha commentato la prestazione della sua squadra in sala stampa, queste le sue parole: “E’ stata una partita ben giocata nel primo tempo, ma nel secondo ci è andata bene in un paio di episodi hanno tanti giocatori fortissimi fisicamente e tecnicamente, ci hanno messo in grande difficoltà, ma abbiamo ribattuto colpo su colpo. Complimenti ai ragazzi, abbiamo giocato col coltello tra i denti, ma faccio i complementi alla squadra”.

I meriti di una rinascita: “Se per 4/5 mesi hanno fatto fatica e adesso tanti stanno bene il merito è loro. Fare tanta fatica in settimana poi porta risultati, i ragazzi fanno con tanta voglio quello che gli proponiamo e poi si fanno trovare pronti in settimana. La crescita atletica? Lo vedo in settimana e dai dati di Milan Lab. In settimana lavoriamo tantissimo e dobbiamo continuare a farlo. I ragazzi sono stai bravi a mettersi a disposizione, hanno accettato di fare i doppia allenamenti una cosa che spesso non è contemplata nei grandi club”.

Il potenziale del Milan: “Il futuro del Milan deve passare da questa mentalità, abbiamo tantissimi giovani: Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone e altri. L’età media è tra i 23 e i 24 anni, questa squadra ha ancora grandi margini di miglioramento”.

Il gruppo: “Questa sera abbiamo affrontato una squadra molto più forte del Cagliari, giocare certe partite con 50mila persone allo stadio e contro una big e vincere ci fa capire tante cose. L’importante è sentire la parola “noi” e non quella “io”. Non è un caso che in settimana siano andati a mangiare tutti assieme e nessuno glielo aveva chiesto sono cose importanti”.

Calabria: “Lo sappiamo tutti che ha fatto una buona partita, ma bisogna dare meriti anche a Bonaventura, Kessié e Biglia che hanno avuto grande intensità per tutta la partita è la squadra che riesce a giocare collettivamente”.

Gli abbracci a fine partita: “Ho abbracciato tutti, ho preso anche qualche scappellotto, da chi è incazzato perchè gioca poco, è l’unico momento in cui possono farlo, face to face non si permette nessuno [ride ndr]”.

San Siro: “L’entusiasmo lo dobbiamo accendere noi, dobbiamo mettercela tutta, giocare da squadra, cose che i tifosi apprezzano, oggi ci sono stati vicini perchè abbiamo lottato per 95 minuti, speriamo mercoledì sia lo stesso, perchè i nostri tifosi ci possono dare un mano”.

La Lazio: “Spesso parte col baricentro basso, ti aspetta, ti lascia palleggiare e poi fa male, perchè ha grandissima qualità, a tratti danno la sensazione di essere presuntuosi, ma non lo sono, sanno bene cosa fare. Nel primo tempo li abbiamo messi in difficoltà, ma con loro non si può mai sbagliare. Nel primo tempo dopo il gol ci siamo abbassati troppo, loro hanno fatto gol e preso una traversa. Milinkovic-Savic sembrava un gigante”.

La Primavera: “Ho un merito solo su quella squadra: ho alzato l’asticella e non li ho trattati come bambini, molti guadagnano e hanno il contratto da professionisti. Gli altri meriti sono di mister Lupi, un ragazzo giovane e bravo, che l’anno scorso ha vinto un campionato. Ho scelto anche io di metterlo lì, mi assomiglia a livello di carattere, quello che sta facendo se lo merita, sta proseguendo bene a livello di mentalità”.

Il gol di Cutrone: “Sinceramente non ho visto, credevo avesse segnato di testa, la Lazio recrimina è difficile da mandare giù, so che brucia, ma non credo che il risultato sia bugiardo. Oggi non sta a noi creare polemiche”.

La Coppa Italia: “Sappiamo che dobbiamo recuperare energie e giocare contro una squadra molto, molto forte con tante alternative davanti e a centrocampo, noi dovremo essere bravi a recuperare energie, noi stiamo vedendo un po’ di luce, ma non siamo diventati uno squadrone. Dobbiamo sempre giocare col coltello tra i denti, prepararci bene e essere pronti a battagliare”.

André Silva: “Sono contento. In quel momento anche Van Basten avrebbe fatto fatica, eravamo molto schiacciati, ho visto un giocatore che rincorreva gli avversari che ci ha messo voglia e passione. Poi mettetevi d’accordo se non gioca vi lamentate, se gioca dite che è svogliato, lasciatelo stare, è giovane e ha grandissime qualità, le tirerà fuori”.

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