Paolillo, lo scopritore di Kakà: “Era speciale”

Paolillo, lo scopritore di Kakà: “Era speciale”

L’agente FIFA e primo a rimanere impressionato da Kakà è tornato a parlare del brasiliano, che dieci anni fa vinceva il Pallone d’Oro.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

È uno tra i più importanti procuratori sportivi e nel proprio “palmares” compare un “trofeo” molto particolare: la scoperta di Kakà. Stiamo parlando di Gaetano Paolillo, che ai microfoni di Varesesport ha raccontato proprio il momento in cui scoprì il brasiliano, che dieci anni fa conquistava il Pallone d’Oro, l’ultimo a esserci riuscito prima di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Ecco le sue parole: “Nel 2003 ero andato in Brasile e ho visto questo giocatore… Mi ha subito impressionato: andava al doppio degli altri, saltava gli avversari con una facilità impressionante, era forte anche nella testa, aveva grande personalità. Insomma, si vedeva che era speciale e non ci ho pensato due volte a contattare Braida per portarlo al Milan. Tra me e la sua famiglia è nato un bellissimo rapporto. È diventato parte della mia famiglia e vederlo raggiungere traguardi così importanti come il Pallone d’Oro è stata una grande soddisfazione”.

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