De Paul rinnova con l’Udinese, le sue parole

De Paul rinnova con l’Udinese, le sue parole

De Paul ha prolungato il proprio contratto in bianconero. Dopo la firma ha anche rilasciato alcune dichiarazioni sulla prossima sfida.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

È arrivato un po’ a sorpresa, il rinnovo con l’Udinese di Rodrigo De Paul. Il giovane centrocampista ha prolungato il proprio contratto con i friulani fino al 2023, ma negli scorsi mesi era stato accostato anche al Milan. Lo ha annunciato in conferenza stampa il direttore generale bianconero, Franco Collavino: “Il motivo per cui vi abbiamo convocato è di darvi una buona notizia: il rinnovo di De Paul. Il giocatore ha firmato un contratto di cinque anni. Siamo contenti di ciò che sta diventando per questi colori. Questo è un chiato segnale della grande fiducia che la società ha in lui”.

Molto soddisfatto ovviamente anche il direttore tecnico, Daniele Pradé. Che ha commentato: “Al rinnovo di Samir, di Lasagna e di Larsen si aggiunge oggi quello di De Paul. Ciò fa capire che c’è un cambiamento. Da una condizione complessa a una massima condivisione tra giocatore e progetto. Siamo felici di essere qui insieme ad annunciare questo rinnovo. Rodrigo ha potenzialità enormi, anche in fase realizzativa e ce ne stiamo accorgendo quest’anno. Sotto certi punti di vista deve ancora migliorare, per esempio sullo scarico palla, ma è un ragazzo che ha già le idee chiare. I tifosi chiedono di vincere le partite, queste però sono le dimostrazioni che la società lavora, con attenzione a ogni dettaglio. Con questo modo di fare arriveranno anche i punti”.

Parola infine proprio a De Paul: “Sono contentissimo. Significa che la società ha fiducia in me. Rispetto all’estate, in cui si era parlato tanto di un mio possibile addio, sono cambiate tante cose. Ho parlato con Mister e Direttore, mi hanno fatto capire ciò che volevano da me, mi hanno fatto sentire importante e ho deciso di restare”.

Sull’esperienza con l’Argentina: “Sono contento di essere stato convocato. È il sogno di ogni giocatore. L’Argentina ha tanti campioni, sono contento che il CT abbia scelto me. Il gruppo è unito, siamo una squadra giovane e si sta lavorando bene. Abbiamo due amichevoli per continuare a crescere. So che quella dell’Albiceleste è una maglia pesante che porta grande responsabilità. Con Dybala e con Pereyra c’è un grande legame, ma anche con gli altri”.

Sugli obiettivi: “Il prossimo obiettivo è di squadra: fare una grande partita con il Milan. Voglio fare una buona partita per aiutare la squadra a ritrovare la vittoria. Sono contento quando faccio gol, ma quello che conta è fare punti. Non penso solo a me stesso”.

Sui vecchi numeri 10 dell’Udinese: “Prima di tutto penso che questo sia un grande club. L’Udinese è una società seria, con un grande progetto. Quello che ha fatto Di Natale non può farlo nessuno, ha battuto ogni record. Quando ho preso la 10 dopo di lui sono stato un po’ massacrato, ma era normale. Finché avrò questa maglia addosso darò tutto. Mi hanno aperto il cuore. Ringrazio società e tifosi”.

Dove preferisce giocare: “Voglio migliorare, lavoro per quello. Poi il cambio quest’anno c’è stato, ma ciò che conta è stata la fiducia che il mister mi ha dato. In campo poi va dimostrata la fiducia, ma il rapporto col mister è fondamentale. La posizione in campo non la decido io, ma lui. Per me è uguale, io vado in campo e do tutto”.

Dove deve migliorare: “Si può migliorare sempre, devo lavorare sulla parte difensiva. Con il mister vedo sempre cosa sbaglio”.

Perchè non è esploso prima: “Non lo so. Ho sempre dato tutto e sono contento della mia carriera. A 19 anni ho giocato in Champions con il Valencia. Sono ancora giovane e posso migliorare. Non mi piace guardare indietro, ma avanti. Questo è il mio terzo anno qua e ho giocato quasi sempre. Voglio continuare così. In un calciatore la testa è più importante dei piedi. Se stai bene con la testa puoi fare ciò che vuoi. Vedo grande fiducia in me da parte di tutti”.

Sul gol al Milan nel 2017: “Sarebbe bello tornare a segnare. Sono convinto faremo una grande partita. L’importante è vincere, poi chi segna conta poco”.

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