PM – Milan, la ‘sfortunata’ quarantena di Musacchio

PM – Milan, la ‘sfortunata’ quarantena di Musacchio

Tutti i giocatori del Milan sono in quarantena obbligatoria. Tra questi c’è anche Mateo Musacchio, solo a Milano per “sfortuna”: ecco perché

di Giacomo Giuffrida, @GG_Giuffrida
Mateo Musacchio Milan

NEWS MILAN – Ieri eravamo venuti a sapere che Mateo Musacchio era rimasto a Milano, in quarantena obbligatoria domiciliare, ma da solo in casa senza compagna e figli. Lo aveva riferito, senza dare ulteriori particolari, Jesus Suso in un’intervista ad AS.com.

Dopo alcune verifiche, la redazione di Pianetamilan.it ha trovato informazioni circa tale situazione, per capire il motivo per cui Musacchio fosse solo. Mateo infatti convive da anni con la bella Irene Gonzalez, che peraltro lavora anche in Italia, e hanno anche due bellissimi gemelli nati da meno di un anno.

Perché scriviamo di una quarantena “sfortunata”? Perché in realtà Musacchio sarebbe dovuto stare insieme alla famiglia, ma così non è stato perché tre settimane fa la compagna Irene e i due bambini erano tornati temporaneamente in Spagna per un viaggio di qualche giorno per trovare i familiari. Proprio nel periodo coincidente con la prima esplosione di contagi in Lombardia. Dunque Musacchio e compagna avranno deciso per la permanenza spagnola di lei e i due bambini, e Mateo sarebbe rimasto comunque da solo a Milano.

Ieri il caso di coronavirus di Paolo Maldini e del figlio Daniel potrebbero aver portato un po’ di preoccupazione in lui e in tutta la squadra. Fortunatamente in mattinata si è saputo che entrambi erano già guariti dal virus. Inoltre nessun altro calciatore del Milan, dirigenti o membri dello staff, non hanno sintomi e dunque stanno bene.

Ribadiamo il nostro apprezzamento nei confronti di Musacchio che, nonostante la situazione ‘sfortunata’, ha preferito rimanere a Milano rispettando la quarantena domiciliare. Restare per un periodo di tempo al momento indeterminato lontano dai propri figli piccoli, non è facile per nessun padre. E a prescindere da questo, non è una scelta così scontata in generale. In queste settimane in molti (anche calciatori) – un po’ per egoismo e/o superficialità – hanno preferito tornare dalle proprie famiglie mettendo in pericolo e a rischio contagio fondamentalmente tutti. Gli ‘asintomatici’ del coronavirus, com’è ormai noto, non fanno sconti a nessuno, e sono il vero “problema” di questa pandemia.

Speriamo che questa situazione d’emergenza possa concludersi quanto prima. C’è bisogno di un ritorno alla normalità, per tutti. A tal proposito, ecco gli ultimi aggiornamenti live sul CoVid-19 >>>

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