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MILAN, Mihajlovic passa all’attacco

Sinisa Mihajlovic, ex tecnico del Milan (credits: GETTY Images)

E' un Sinisa Mihajlovic agguerrito quello visto e sentito nel dopopartita di Milan-Hellas Verona, terminata con un poco esaltante 1-1.

Donato Bulfon

E' un Sinisa Mihajlovic agguerrito quello visto e sentito nel dopopartita di Milan-Hellas Verona, terminata con un poco esaltante 1-1. "Non so cosa possa aver pensato l’arbitro in occasione del rigore di Bonaventura, io non ho mai parlato degli arbitri perché porto rispetto, però esigo anche rispetto, un arbitraggio del genere non è accettabile. Se guardiamo la partita noi abbiamo fatto 2 gol regolari annullati per fuorigiochi inesistenti e il rigore su Bonaventura che è netto. Potevamo fare meglio in altre occasioni, ma non si doveva arrivare a quello, nel primo tempo su 5 occasioni create abbiamo fatto 2 gol che però non ci hanno dato. È dura vincere così", alcune tra le tante parole del tecnico serbo. E' un Mihajlovic che gioca in attacco. Certo, probabilmente nel merito, l'allenatore del Milan ha ragione anche se, facendo una considerazione più generale, la squadra rossonera queste partite le deve vincere. Nelle ultime due gare, infatti, il Milan ha incontrato le ultime due della classifica, arrivandoci dopo una bella vittoria contro la Sampdoria e una difficile gara di Coppa Italia contro il Crotone. Mihajlovic aveva detto di continuare a vincere, di voler fare tre punti nelle ultime tre gare dell'anno per recuperare punti sulle avversarie dirette per un posto in Europa. Ma così non è stato.

La colpa? Un po' di tutti, oggi forse della terna arbitrale ma, nel complesso, di un approccio alle gare che lascia molto a desiderare. Il Milan sembra concedere in ogni gara almeno i primi venti minuti di gioco all'avversario, entrando in partita tardi e dopo un inizio molle e svogliato. Anche i giocatori che dovrebbero guadagnarsi il posto sono quelli che deludono di più, come De Jong oggi. C'è qualcosa nella testa dei giocatori e nell'ambiente che non va e Mihajlovic sembra non riuscire a risolvere il problema. Certo, le cose in campo sembrano andare tutte storte ma, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci e in questo momento il Milan sembra tutt'altro che audace. Le cose dovranno cambiare in fretta, già giovedì in Coppa Italia e domenica a Frosinone. Altrimenti comincerà ad essere già troppo tardi, per una stagione che potrebbe diventare anonima come le ultime due.

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