Milan-Juventus, cinque considerazioni sul match

Milan-Juventus, cinque considerazioni sul match

Un mese di ottobre severo, ma la stagione del Milan continua, ecco cinque pensieri dopo la partita di ieri sera contro i bianconeri.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

1 – I COLPI RIMASTI IN CANNA
La prestazione contro la Juventus è stata in sintonia con il mese di ottobre del Milan: non omogenea sui 95 minuti, ma organizzata, coraggiosa. Montella e la squadra hanno dato un senso alla disposizione in campo rossonera. I conti del sistema di gioco tornano. Diverso il discorso per quanto riguarda il rapporto fra i momenti che contano delle partite e il gol. Il Milan aveva il colpo in canna sullo 0-0 con la Roma, sull’1-1 contro l’Inter e sia prima che dopo il primo gol di Higuain contro la Juventus. Tre appuntamenti mancati su cui riflettere, da analizzare e poi da resettare per ripartire. Avendo capito e senza rimpianti.

2 – SETTIMANA FONDAMENTALE
Sappiamo benissimo tutti quanto contino, come atmosfera, due settimane senza calcio di Club. Far bene prima della sosta per le Nazionali è fondamentale, per vivere in un buon clima le due settimane che separano dalla ripresa dei giochi. Ecco perché la squadra non deve pensare alle occasioni perse ma a quelle che verranno. Fare bene e fare gol sia ad Atene che a Reggio Emilia può essere la catapulta verso una sosta serena e verso una conclusione di anno 2017 a testa alta come il Milan merita.

3 – I GOL SUBITI DAL MILAN
Ad un certo punto hanno colpito. Di giustezza. Con grandi prodezze. Il gol di Dzeko, il primo gol di Icardi e la doppietta di Higuain hanno molte cose in comune. Tutte prodezze di grandi attaccanti, tutte reti a fil di palo come si diceva una volta, reti arrivate in momenti in cui non sembrava che il Milan fosse sul punto di prendere gol. Qui c’è una componente di bravura dell’avversario, di episodio ancorché d’autore, ma anche un monito a tutta la nostra squadra: quando ci sono nei paraggi grandi attaccanti, diventa rischioso perdere il filo delle azioni anche solo per un mezzo istante.

4 – L’INIZIO STAGIONE DI KALINIC
Nei commenti della critica, dei tifosi e degli osservatori post Milan-Juventus, è entrato spesso il nome di Nikola Kalinic. Sul quale va aperta una piccola parentesi. La preparazione estiva del centravanti della Nazionale croata non è stata continua, il suo trasferimento è avvenuto a fine agosto e il suo mese di ottobre è iniziato con un infortunio. La condizione non può essere ancora quella ottimale, eppure da parte sua sono arrivati 3 gol e un rigore procurato per fallo su di lui contro la Spal nelle 7 partite in cui è stato schierato dall’inizio.

5 – KALINIC IN MILAN-JUVENTUS
Sulla traversa è stata fondamentale la deviazione in uscita di Buffon, sui due traversoni radenti è stato vivo anche se i palloni erano di una frazione di secondo troppo in profondità. L’unico vero appuntamento mancato rimane quello sullo 0-0 con il tiro al volo non assestato al meglio, in posizione decentrata, sul secondo palo nell’area piccola. Tutto questo non comporta una celebrazione, ma nemmeno le stroncature che si colgono da più parti. Certamente lui e tutta la squadra devono crescere in coraggio e personalità nelle conclusioni a rete, come ha già rilevato Vincenzo Montella.

Fonte: acmilan.com

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

Milan, che fine hanno fatto Cutrone e André Silva?

Albertini: “Champions difficile, ma nulla è impossibile”

Milan, le decidono i bomber. Ma Kalinic è funzionale…

SEGUICI SU: Facebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APP: iOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy