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MILAN: il girone delle vendette continua

Sinisa Mihajlovic, allenatore rossonero (credits: GETTY Images)

Il girone delle vendette, che aveva promesso Sinisa Mihajlovic, si sta pian piano delineando: battute fino ad ora le squadre che all'andata avevano piegato il Milan.

Donato Bulfon

Lo aveva detto Sinisa Mihajlovic non più tardi di un mese fa. "Il girone di ritorno sarà quello della nostra vendetta". Detto, fatto. Dopo aver chiuso, infatti, il girone di andata con il buon pareggio contro la Roma all'Olimpico, il Milan è riuscito a vincere 4 delle prime 6 gare del girone di ritorno, pareggiando e forse meritando la vittoria contro Empoli ed Udinese. La cosa particolare ma allo stesso tempo importante è rappresentata dal fatto che di questi quattro successi, ben tre sono arrivati contro squadre che all'andata avevano battuto i rossoneri. Rivincite complete quindi. Il successo di oggi contro il Genoa, maturato con una partita giocata in scioltezza dai rossoneri, sporcata un po' soltanto dal gol dell'ex Cerci nei minuti di recupero, va ad aggiungersi alle vittorie convincenti contro Fiorentina ed Inter, che stanno restituendo pian piano alla squadra rossonera, quello che sfortuna, disattenzione e errori individuali avevano tolto nelle prime 19 giornate di campionato.

Tutto questo quando è alle porte l'ennesima partita da trasformare in rivincita. Lunedì prossimo, infatti, nel posticipo serale, i rossoneri saranno al San Paolo di Napoli per affrontare gli azzurri con la voglia di mettere il bastone fra le ruote alla spasmodica ricerca dello scudetto partenopeo, che manca da 26 anni. Di fronte ci saranno due squadre completamente diverse rispetto all'andata. Il Milan, infatti, prima di affrontare il Napoli, sembrava in un buono stato di forma, nonostante l'immeritata sconfitta di Genova. I campani, invece, non avevano iniziato benissimo il campionato, e dovevano ancora imparare al meglio i nuovi meccanismi di gioco dell'allenatore Maurizio Sarri.

Ora le cose sono cambiate. Il Napoli è stato appena battuto dalla Juventus, ma il suo campionato è di alto livello, essendo secondo ad un punto dai bianconeri. Higuain è l'attaccante principe della Serie A, con 24 reti in 25 gare e il gioco degli azzurri sembra il migliore d'Italia. Battere questo Napoli, a casa sua, non sarà semplice. Ma il calcio dimostra che tutto è possibile, e il Milan ci vuole credere. Quella rossonera è finalmente una squadra, con la sua identità e il suo condottiero in panchina. Lo 0-4 subito a San Siro è solo un ricordo e i rossoneri vogliono far vedere che le cose sono cambiate e che meritano a pieno titolo il terzo posto. Per questo, perdere a Napoli non è concepito, in un'idea di rimonta che ora non può subire stop improvvisi. E poi, vincere al San Paolo sarebbe la vendetta più dolce...Per tutti...

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