Milan, cinesi ai raggi X: ecco chi è Yonghong Li

Milan, cinesi ai raggi X: ecco chi è Yonghong Li

Carlo Festa, giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, ha pubblicato la prima parte di un’inchiesta sugli imprenditori cinesi che hanno rilevato il Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Quest’oggi, sul blog personale di Carlo Festa, giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, è stata pubblicata la prima parte di un’inchiesta per divulgare informazioni dettagliate su patrimoni e vicende passate dei protagonisti asiatici dell’acquisto del 99,3% del Milan. Per ora, ha scritto Festa, i soggetti coinvolti, ed accertati, sarebbero tre: Yonghong Li, il fondo semi-statale Haixia Capital (entrambi con un 15%, per arrivare ad un 30% complessivo), ed il gruppo industriale Jilinh Yongda Group, che dovrebbe partecipare con una quota minima (si parla di 30 milioni sugli 850 milioni di investimenti complessivi).

In questo suo primo approfondimento, Carlo Festa ha analizzato la situazione di Yonghong Li. Ritenuto come l’artefice della scalata al Milan e colui che, tramite il suo braccio destro (il giovane Han Li), starebbe ora tessendo le fila dell’operazione. In Cina, non esistono informazioni pubbliche sulla ‘ricchezza’ di Yonghong Li: sembra essere un imprenditore super riservato. Non si sa, o, perlomeno, non si capisce se sia collegato al Governo cinese: le uniche informazioni che si riescono ad ottenere da varie fonti, ha spiegato Festa, sono quella relative alla sua intensa attività borsistica di acquisto e di rivendita di aziende nel breve periodo. Altro dettaglio importante: Yonghong Li non opera quasi mai in prima persona nelle società, bensì tramite prestanome. “Una delle operazioni effettuate e’ quella sul fallendo gruppo Zhong Fu, finito in tensione finanziaria, dal private equity cvc. Poi c’è un’altra operazione compiuta sul gruppo Duolun, per la quale Yonghong Li ha subito un richiamo e una sanzione dalle autorità di Borsa cinesi”, ha sottolineato il giornalista economico.

Le società dove Yonghong Li è coinvolto non sono quasi mai direttamente attribuibili a lui. Ad esempio, proprio il caso della ‘Sino-Europe Sports’, holding che ha rilevato il Milan, che fa capo ad un privato, Chen Huashan, sconosciuto a tutti, il quale, tra l’altro, avrebbe aperto come azionista altre due società allo stesso indirizzo della ‘Sino-Europe Sports’. “Anche la holding personale di Yonghong Li, cioè la Jie Ande, farebbe capo a un personaggio sconosciuto, cioè un certo Liu Jhinzhong – ha quindi sottolineato Carlo Festa -. Chi siano sia Chen Huashan sia Liu Jhinzhong difficile dirlo, probabilmente procuratori legali o prestanome. Insomma, una struttura che potrebbe far pensare a società fiduciarie che schermano gli azionisti. Tuttavia nel caso della Sino-Europe Sports sarà necessario che la società venga capitalizzata dai soci quando ci sarà il ‘closing’ con il trasferimento dei 400 milioni previsti. E a quel punto probabile che debbano emergere i veri azionisti e non il solo Chen Huashan che al momento è l’unico socio visibile/apparente di Sino-Europe Sports che ha versato la caparra di 15 milioni a Fininvest. E che forse pagherà anche la seconda caparra di 85 milioni fra un mese”, la conclusione dell’esperto de ‘Il Sole 24 Ore’.

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