Milan: azioni inoptate potranno andare a soci terzi

Milan: azioni inoptate potranno andare a soci terzi

Se gli attuali soci del Milan non dovesse riuscire a garantire l’aumento di capitale entro il 4 aprile il CDA potrà coinvolgere soggetti terzi

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Emergono dettagli interessanti dall’ultimo CDA del Milan. Come riporta “Calcio e Finanza” il consiglio di amministrazione rossonero nell’assemblea dello scorso 13 marzo ha deliberato per il coinvolgimento di: “soggetti terzi che siano ritenuti, dallo stesso consiglio di amministrazione, strategici o di interesse nell’ambito del perseguimento degli obiettivi sociali” a cui affidare le eventuali le nuove azioni, emesse per l’aumento di capitale sociale, e rimaste inoptate. Questo significa, in poche parole, che se Rossoneri Sport Investment Luxembourg (e quindi, di fatto Yonghong Li) che detiene il 99.3% del Milan o i piccoli azionisti che detengono lo 0.07% del club non dovessero riuscire a garantire i fondi richiesti dal club entro il 4 aprile in via Aldo Rossi potrebbero chiedere un aiuto direttamente a soggetti esterni e naturalmente il primo nome sulla lista sarebbe quello di Elliott, che si è già offerta di prestare 35 milioni di euro a Li per garantire la gestione della spesa corrente nelle prossime settimane.

Ricordiamo, che nel caso un socio dovesse esercitare il diritto di opzione, dovrà versare immediatamente nelle casse della società un importo pari almeno alla somma aritmetica tra il 25% del valore nominale delle azioni Milan sottoscritte (0,13 euro per azione) e l’intero sovraprezzo (0,02 euro per azione) per un valore complessivo di 0,15 euro per azione. Per questo motivo, alla luce delle 72.000.000 nuove azioni emesse, Yonghong Li dovrà versare entro il 4 aprile  almeno 10,79 milioni su un importo complessivo pari a 38,85 milioni.

Secondo “calcio e finanza”, quindi, in linea teorica se Rossoneri Sport Investment Luxembourg non riuscisse a fare l’aumento di capitale il CDA rossonero potrebbe offrire a soggetti terzi una quota del club pari al 33,31% (post aumento di capitale) con la quota della di Yonghong Li destinata quindi a diluirsi dal 99,93% al 66,61%.

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE: 

Milan tra campo e finanza: dieci giorni decisivi per il “Diavolo”

Milan, Usmanov si allontana: sul piatto restano due offerte

Bitcoin: la tentazione, fallita, di Yonghong Li per rifinanziare il debito

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy