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MIHAJLOVIC e il terzo posto, tra speranza e certezza

Sinisa Mihajlovic, ex tecnico del Milan, (credits: GETTY Images)

Sinisa Mihajlovic ha parlato della corsa al terzo posto, definendo il Milan più attrezzato delle squadre davanti

Donato Bulfon

Ci spera e forse ci crede davvero. Sinisa Mihajlovic lo ha detto chiaro e tondo: “Io penso che noi purtroppo non possiamo fare un filotto di 7/8 partite vinte di seguito, ma sono comunque convinto che sul lungo periodo noi possiamo arrivare davanti alle squadre che ci stanno davanti per il terzo posto. Adesso siamo una squadra difficile da battere e non ho dubbi che tra vittorie e pareggi recupereremo tanti punti. Cosa abbiamo di più rispetto alle altre? Tutto. Stiamo meglio di testa, siamo più squadra e corriamo di più. Una percentuale del Milan in Champions? Non sono bravo in matematica. Per il terzo posto temo soprattutto noi stessi, comunque la Roma credo abbia qualcosa in più rispetto a Inter e Fiorentina”.

Parole forti, capaci di convincere e motivare chiunque le ascolti. E adesso ogni tifoso milanista ci crede un po' di più. Il traguardo, il cosiddetto "obiettivo minimo", cioè la zona Champions è attualmente lontana 7 punti, con una Roma in grande spolvero dopo le 4 vittorie consecutive. Sinisa è consapevole che recuperare è difficile, ma che se il Milan fa il Milan, allora i punti si recupereranno. Certo, forse i rossoneri non sono ancora maturi per fare un filotto di vittorie, stile Juventus che ormai vince da quasi un girone, ma le cose vanno meglio e la squadra sembra finalmente avere una sua identità di gioco e di atteggiamento. Il gruppo è unito, almeno per quello che si vede in campo e per quello che i giocatori fanno capire sui vari profili social.

E allora, cosa manca a questo Milan per il definitivo salto di qualità? La continuità, non solo tra una partita e la successiva, ma anche nell'arco della stessa gara. Perchè il problema del Milan sembrano essere i troppi primi tempi diversi dai secondi e le troppe facce diverse di un Milan che spesso si trasforma nel giro di pochi minuti. Quando i rossoneri riusciranno a trasferire per tutti i novanta minuti i dettami del tecnico serbo sul terreno di gioco, allora i risultati arriveranno come anche la consapevolezza che dietro quelle due, la terza può essere rossonera. Domani ne sapremo di più.

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