KONDOGBIA e altri: il derby dei quasi rossoneri

KONDOGBIA e altri: il derby dei quasi rossoneri

Kondogbia, Miranda, Santon, Brozovic, Ljajic: il derby dei quasi rossoneri. Il Milan ci ha pensato ma poi ha rinunciato.

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon
Kondogbia, convocato per il Trofeo Berlusconi

Kondogbia, Miranda, Santon, Brozovic, Ljajic, cioè mezza formazione dell’Inter. Cosa centrano con il Milan? Adesso nulla, forse solo di riflesso dato che domenica ci sarà il derby a San Siro. Ma guardando bene e ripensando alla ultime due sessioni di mercato, si può notare che questi nomi ora potevano avere un’altra maglia, proprio quella rossonera.

Tutti e cinque, infatti, sono stati cercati dal Milan e sono stati vicinissimi a vestirsi di rossonero. Ora, invece, sono nerazzurri e si apprestano ad affrontare da avversari, tutti tranne l’infortunato Miranda, quella che poteva essere la propria squadra. Il Milan ci ha provato, ma forse con poca convinzione.

Kondogbia doveva essere il top player su cui costruire il nuovo centrocampo di Mihajlovic, solido e roccioso ad immagine e somiglianza del tecnico serbo. Ma lui ha scelto Mancini, voltando le spalle a Galliani quando la trattativa con il Monaco sembrava cosa fatta. Anche Miranda sembrava potesse essere l’obiettivo principe per la difesa: in questo caso, approfittando dei rapporti un po’ così tra il Milan e l’Atletico Madrid dopo il caso Jackson Martinez, l’Inter ha bruciato i cugini sul tempo, assicurandosi il forte difensore brasiliano.

Stesso discorso per Santon e Brozovic: voluti, seguiti, cercati ma mai in modo tale da chiudere l’acquisto. E l’Inter che come un avvoltoio si fionda sulle prede lasciate libere, li ha portati dall’altro lato del Naviglio. Ljaijc, invece, è stato davvero sul punto di arrivare al Milan in ogni sessione di mercato, ancor prima, ad esempio, del suo passaggio alla Roma. E’ sempre piaciuto a Galliani per la sua duttilità e la sua velocità, cosa che ha fatto drizzare le antenne a Mancini quando ha capito che i vari Lavezzi ed Eder erano impossibili da raggiungere.

E ora si apprestano a sfidare chi li voleva ma non poi così tanto. Domenica sera vedremo chi ha avuto ragione: i cinque quasi rossoneri a scegliere l’Inter o i rossoneri a scegliere altri obiettivi? Staremo a vedere.

 

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