Zambrotta: “Il Milan del 2011 uno dei più forti di sempre”

MILAN NEWS – Gianluca Zambrotta, ex terzino del Milan, ha parlato della Supercoppa Italiana vinta a Pechino contro l’Inter. Le sue dichiarazioni

di Renato Panno, @PannoRenato
Gianluca Zambrotta Milan

MILAN NEWSGianluca Zambrotta, ex terzino del Milan, ha parlato della Supercoppa Italiana vinta a Pechino contro l’Inter. Le sue dichiarazioni:

Sul viaggio: “Viaggiando comodi si riesce anche a dormire, poi dipende sempre da quando parti. Con l’aiuto dei medici riesci ad arrivare comunque riposato”.

Sull’accoglienza: “Sono stato anche come assistente allenatore con Fabio Cannavaro allo Jiangsu Suning. Il calcio è molto seguito, ci sono tantissimi appassionati. Ricordo quella volta che c’erano tantissimi tifosi educati a chiedere foto e autografi. Ancora oggi ci sono tanti tifosi del Milan”.

Sul caldo: “Era il 6 agosto, eravamo in piena estate in Italia. In quel periodo c’era molta umidità e si faceva molta fatica a giocare”.

Su Gattuso capitano: “Era da anni in quella squadra, lo era lo stesso anche se non aveva la fascia al braccio. Lo era insieme a Nesta, Seedorf, Abbiati e a tutti quelli della vecchia guardia. Però quando uno ricorda i capitani del passato che hanno vinto lui c’è ed è bello”.

Sull’accoglienza: “Uno stadio pieno molto bello, tifoserie che cantavano cori in italiano è stata una bellissima cosa. Ci ha fatto capire come dei tifosi dall’altra parte del mondo erano attaccati al Milan. C’era un boato ad ogni cosa, anche su un semplice intervento”.

Sulla partita: “Avevamo una grande squadra importante in quegli anni, infatti il secondo tempo abbiamo meritato la vittoria senza ombra di dubbio“.

Sulle vittorie con il Milan: “Vincere uno Scudetto e una Supercoppa è stata sicuramente una grande soddisfazione. Ricordo quella come una delle squadre più forti della storia rossonera, giocare con quei campioni ha fatto la differenza”.

Su Abbiati: “Lo conosco da una vita. Ho avuto la possibilità di giocarci sia alla Juventus che al Milan, un ragazzo eccezionale e un gran professionista. E’ un grande piacere stare con lui, è bello incontrarsi anche fuori dal campo”.

Sui festeggiamenti: “Mi ricordo più i festeggiamenti dello Scudetto a Roma. I più scatenati a Pechino erano Robinho e Cassano, che erano quelli che avevano più voglia di scherzare”.

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