Rafael Leao: “Milan, che orgoglio. Vi racconto la mia vita in campo e fuori”

Rafael Leao: “Milan, che orgoglio. Vi racconto la mia vita in campo e fuori”

“A casa di…”, il format di Milan TV condotto da Giorgia Palmas. Il protagonista questa volta è Rafael Leao, attaccante arrivato la scorsa estate al Milan

di Giacomo Giuffrida, @GG_Giuffrida
Rafael Leao Milan

NEWS MILAN – “A casa di…”, il format di Milan TV condotto da Giorgia Palmas. Il Milan sui propri social ha ha riproposto una precedente intervista di qualche settimana fa con protagonista Rafael Leao. Il portoghese è arrivato in rossonero la scorsa estate, non parla ancora bene l’italiano dunque a molte domande risponde nella propria lingua.

Tra campo ed extra-campo, Rafael Leao si racconta: “Dentro al campo sono imprevedibile, ma fuori sono un ragazzo timido a cui piace riposare e dormire. Nel tempo libero mi vedo con i miei amici e faccio un giro in centro, ma la maggior parte del tempo lo passo a casa”.

Sulla passione per i videogames: “Ci gioco con i miei amici, ma anche con i compagni di squadra. Il più competitivo? Bennacer“.

Sulla famiglia: “Mi hanno sempre detto di concentrarmi per prima cosa sulla scuola e poi sul calcio, ma poi crescendo sono riuscito a conciliare entrambe le cose”.

Sulla sua esultanza: “È dedicata al mio papà perchè a volte non riusciva a vedere le partite e quindi questo gesto (quello della cornetta, ndr) era dedicato a lui”.

Sul Portogallo: “E’ il mio paese, indossare questa maglia per me è un motivo di orgoglio, perchè ho lavorato molto per arrivarci. E’ una grande responsabilità”.

Sul sogno di fare il calciatore: “Mi è sempre piaciuto il calcio, ma quando sono andato allo Sporting ho capito che potevo realizzarlo”.

Sul numero di maglia: “Mi piaceva il numero 7, ma era già occupato. Anche il 17 mi piaceva e per questo l’ho scelto”.

Sul giocare a San Siro :”Non mi aspettavo di esordire nel derby. Per me è un motivo di orgoglio e un sogno vestire la maglia del Milan. Non mi sarei mai aspettato di arrivare al Milan così presto. Sono felicissimo”.

Sui giocatori della storia del Milan che preferisce: “Kaka, Maldini, Ronaldinho, ma ci sono tanti altri giocatori importanti. E’ un grande onore per me essere qui”.

Su Ibrahimovic: “Ibra è come un fratello maggiore per me. Mi ha sempre cercato di aiutare per essere un giocatore migliore e con lui si sente la differenza in campo. In campo è un po’ duro, ma fuori è  sempre molto divertente”. Oggi è stato anche il giorno dell’intervista ad Alexandre Pato: ecco i suoi ricordi al Milan >>>

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