Klose, presto stage a Milanello: “Milan, dai fiducia a Pioli: sarà vincente”

Miroslav Klose, presto, tornerà a lavorare con Stefano Pioli, suo ex allenatore ai tempi della Lazio. Il tedesco deve concludere il suo percorso di studi

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Miroslav Klose Bayern Monaco

Klose arriverà al Milan per imparare da Pioli

 

Miroslav Klose e Stefano Pioli si sono conosciuti nel 2014, quando il tedesco era il bomber della Lazio e quando l’attuale tecnico del Milan allenava, invece, la compagine biancoceleste. C’è stata qualche frizione, inizialmente, poiché Klose voleva più spazio in campo. Poi, però, si è creato tra i due un bel rapporto di stima e fiducia. Che dura ancora oggi.

Ecco perché, presto, come rivelato da ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola, Klose farà uno stage a Milanello dal suo mentore Pioli: necessario per prendere l’abilitazione a guidare una squadra nei massimi campionati. Klose, per l’occasione, ha rilasciato alla ‘roseale seguenti dichiarazioni.

Sull’idea di fare uno stage da Pioli al Milan: “Ho bisogno di un periodo di praticantato all’estero per chiudere il mio percorso di studi. Così ho pensato di chiedere a Pioli. Avrei già dovuto svolgere il praticantato a Milano, ma a causa della pandemia non è stato possibile. Recupereremo presto, appena si potrà. Il mio rapporto con Pioli è ottimo”.

Sui prossimi passi nella sua carriera di tecnico: “Presto prenderò la licenza per allenare anche nei massimi campionati, ma non ho fretta. Sto concludendo un percorso che dura da cinque anni, durante i quali ho già avuto la fortuna di fare esperienze importanti. Come quella con Joachim Löw in Nazionale e nel settore giovanile del Bayern Monaco. Voglio fare un passo dopo l’altro, come ho fatto quando ero un giocatore. Mi piace molto fare il vice di Hans-Dieter Flick al Bayern: vediamo quanto durerà ancora. Qui posso imparare molto, ragiono su come mi muoverei io se fossi l’allenatore. Per il futuro sono aperto a tutto. Il prossimo passo è fare esperienza e prendere la guida di una squadra. L’esperienza è importante: si impara anche dagli errori”.

Sul Milan che ha sedotto ed abbandonato Ralf Rangnick per confermare Pioli: “Non so se tra il Milan e Rangnick ci sia stato effettivamente qualcosa. Io posso dire che Pioli è molto bravo: è onesto, è umano, è completo. Migliora i giocatori. Ha semplicemente bisogno di tempo. Deve conoscere i giocatori e loro devono conoscere lui. Che cosa pretende l’allenatore in allenamento? Che cosa i giocatori? Serve tempo. Se il Milan darà a Pioli la possibilità di lavorare a lungo, allora sarà vincente. La squadra può anche vincere lo Scudetto”.

Sulla sua filosofia da allenatore: “Da giocatore ne avevo una molto offensiva. Mi piaceva fare pressing alto. La mia filosofia di gioco, ora,  va in quella direzione. Voglio avere spesso la palla e voglio averla a lungo. In questo modo si può essere dominanti. Posso valutare e decidere quando accelerare il gioco e quando rallentarlo. Con il possesso palla posso anche sviluppare un certo dinamismo. In realtà il dinamismo si può sviluppare anche quando la palla ce l’hanno gli avversari. Più velocemente riesco ad organizzarmi, più in fretta attacco gli avversari, prima riesco a riprendermi la palla. La mia filosofia si può riassumere in poche parole: dominare il gioco ed essere dinamici”. Calciomercato Milan: rinnovo Donnarumma, ecco le richieste di Raiola >>>

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