Costacurta: “Date tempo a Maldini e Gazidis. Ronaldo il più forte mai marcato”

Alessandro ‘Billy’ Costacurta, ex difensore del Milan ed oggi opinionista per ‘Sky Sport’, ha parlato del momento del club rossonero e delle prossime mosse

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Alessandro Costacurta

NEWS MILANAlessandro ‘Billy’ Costacurta, ex difensore del Milan ed oggi opinionista per ‘Sky Sport‘, ha parlato del momento del club rossonero e delle prossime mosse della società.

Sull’allenatore attuale da cui gli piacerebbe essere allenato: “Da Roberto De Zerbi, sarà che gli altri li conosco più o meno tutti, tranne Maurizio Sarri. Da Roberto, che ho preso a calci in Primavera ed in Prima Squadra, mi piacerebbe essere allenato per la tipologia di gioco che dà alle sue squadre”.

Sulle possibilità di terminare in maniera regolare la Serie A 2019-2020: “Ci devono essere delle convergenze incredibili affinché il campionato possa concludersi. È possibile che non possa concludersi. Dovrebbe intervenire il Governo, mettersi d’accordo società e giocatori per posticipare la scadenza dei contratti, dovrebbe intervenire la FIFA. Non è impossibile, ma è una cosa molto molto difficile riuscire a concludere questo campionato”.

Sulla finale di Coppa dei Campioni del 1989 a Barcellona contro la Steaua Bucarest: “Avevo 23 anni, mannaggia. Avevo i capelli lunghi, ero bello. È stata un’esperienza indimenticabile, uno dei momenti migliori della mia vita. Esperienza incredibile, forse l’ultima volta che uno stadio è stato riempito dal pubblico di una sola squadra. Venivamo da qualche anno in cui il Milan non riusciva a vincere. Ho ripercorso quell’esperienza qualche mese fa, è stato uno dei momenti più belli della mia vita e della vita di tanti di voi”.

Su Paolo Maldini: “Bisogna fare in modo che Paolo, che prima di tutto è un giusto ed è anche competente, acquisisca quelle competenze che non ha ancora avuto per via del breve percorso fatto. E’ giusto e competente, da lì si può ripartire. Fino a qualche mese fa pensavamo tutti che ci fossero troppi dirigenti al Milan, troppe persone che avrebbero potuto poter dire qualcosa. Stiamo parlando dell’allontanamento di un mio fratello: conosciamo la qualità e il temperamento di Zvonimir Boban. Ivan Gazidis non è l’ultimo pirla che c’è in questa terra, non dimentichiamoci quello che ha fatto da dirigente. Con Paolo di fianco credo che le vittorie per il Milan torneranno, forse non presto ma torneranno”.

Sull’attaccante più forte mai marcato: “Se fosse stata fatta questa domanda ai difensori della mia generazione, mi riferisco a Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Paolo Maldini, Jaap Stam, rispondiamo ancora adesso: Ronaldo il brasiliano. Ho sempre dormito serenamente prima delle partite, a parte prima delle partite contro di lui. Ti faceva fare brutte figure, era stronzettino. Parlo di lui così perché è un amico. Si divertiva con giocate, skills, che mettevano sedere a terra il difensore. Ed io con lui sono finito spesso con il sedere a terra”.

Sul primo impatto con Lionel Messi: “Era un’amichevole di inizio agosto, ci stavamo scaldando tutti e due alla fine del primo tempo. Prima di entrare vidi questo bambino vicino a me, mi rivolsi a Frank Rijkaard, mio ex compagno di squadra, che allenava il Barcellona e gli dissi ‘Non puoi fare giocare i bambini’. Mi disse ‘ridi ridi’. Messi aveva assistito alla scena, mi puntò sempre, 3-4 volte, dopo 11′ chiesi il cambio a Carlo Ancelotti. Non volevo più giocare contro questo qua”.

Su Ralf Rangnick e Stefano Pioli: “Ho visto allenare Rangnick, ho sempre pensato che fosse un buon allenatore. Negli ultimi nove anni non ha fatto l’allenatore però. Pioli ha fatto un buon lavoro con quello che aveva a disposizione, con tutti i problemi avuti con la squadra e in società. Se qualcuno mi chiedesse sulla conferma di Pioli, beh io gliela darei”.

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