Coronavirus – Sassuolo, Carnevali: “In Lega c’è chi pensa a se stesso”

Coronavirus – Sassuolo, Carnevali: “In Lega c’è chi pensa a se stesso”

L’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali ha parlato a ‘Rai Sport’: “La nostra volontà è di finire il campionato in sicurezza”

di Antonio Tiziano Palmieri
Giovanni Carnevali Sassuolo

NEWS SASSUOLOGiovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è intervenuto a Rai Sport rilasciando un’interessante intervista. Ecco le parole salienti di Carnevali.

Sull’attuale stagione di Serie A: “La nostra linea è di portare a termine questo campionato, però, prima c’è la salute. Se poi ci saranno le condizioni per allenarci credo sia importante concludere il campionato senza danneggiare la stagione prossima”.

Sulla situazione in Lega Calcio: “In questi momenti dobbiamo essere uniti. Ci sono però ancora visioni diverse, c’è chi ha interessi a chiudere il campionato prima. Dobbiamo però essere uniti e avere una linea unica e non pensare a noi stessi e al nostro club”.

Sulle parole del Ministro Spadafora: “Purtroppo a volte l’immagine del calcio appare come negativa, non è corretto. Da parte delle società c’è grande sacrificio, il calcio è un’industria grandissima. Non è giusto far apparire i calciatori come personaggi che hanno solo alcuni interessi. È un modo di comunicare scorretto, il calcio è importante anche a livello sociale. Spadafora deve tener presente alcune situazioni che forse non ha ancora ben presente. Il nostro mondo può andare in grande difficoltà. Non chiediamo aiuti economici, ma dobbiamo migliorare un sistema vecchio che non è mai cresciuto e non riesce a progredire”.

Su un eventuale stop del campionato: “Non ci voglio nemmeno pensare, sono fiducioso sulla conclusione della stagione. Non trovo giusto che alcune squadre buttino via un anno, penso al Benevento. La cosa più corretta, se ci sono le condizioni, è finire i campionati”.

Sugli stipendi: “Il desiderio è che ci sia un’idea comune, presa dalle società e dall’AIC. Inutile nasconderlo, ognuno deve fare la propria parte. Sono convinto che non ci sia nessun giocatore pronto a tirarsi indietro, siamo tutti sulla stessa barca. Credo sia più giusto avere un’unica situazione, senza dover discutere con ogni singolo giocatore o procuratore. Dobbiamo rendere più semplice tutto”.

Nel frattempo arrivano delle ipotesi su come portare al termine la stagione calcistica. Se vuoi conoscere le possibilità che vengono vagliate, clicca qui >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy