Capello: “Milan da Scudetto: Ibrahimovic leader, Pioli un signor allenatore”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Fabio Capello, ex tecnico rossonero, ha parlato del momento del Milan di Stefano Pioli, guidato in campo da Zlatan Ibrahimovic

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Fabio Capello AC Milan

Milan, la convinzione di Capello: “Deve credere nello Scudetto”

 

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSFabio Capello, ex tecnico rossonero negli anni Novanta, ha parlato del bel momento che vive il Milan, capolista in Serie A con vari punti di vantaggio sulle inseguitrici. Queste le dichiarazioni di Capello in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni del ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola.

Capello sulle ambizioni del Milan in questa stagione:  «Il Milan è da Scudetto. Il Diavolo non deve soltanto sognare, ma pensare in grande. Perché la differenza è sostanziale: sognare in grande possono farlo tutti, pensare in grande no. E il Milan ora può farlo. Anzi, deve».

Su quando ha maturato tale convinzione: «La vittoria di Napoli è stata una prova di forza impressionante. Ma mi ha colpito enormemente anche il successo sulla Fiorentina, per la facilità, la risolutezza. Il Milan lì si è imposto da grande, senza soffrire, gestendo, come le grandi squadre. Senza ansia. E soprattutto, senza Zlatan Ibrahimovic».

Sul Milan che, alla lunga, può risentire dell’assenza dello svedese: «Non credo. Ora Ibrahimovic è molto più maturo, è diventato un leader vero. Non si limita più a portare i suoi gol, la sua differenza. Ora è un leader adulto. La squadra ha recepito la sua voglia di vincere, la sua mentalità. Basta guardare il linguaggio del corpo».

Sui miglioramenti recenti del Milan: «Gli stessi giocatori un anno fa mostravano timore, incertezza, timidezza. Ora invece esprimono coraggio e determinazione già nel modo di muoversi, di caricarsi, di aggredire la partita. Con o senza Ibrahimovic in campo. Sanno cosa fare e lo fanno, sono compatti, sono squadra. E sono stati bravi ad approfittare anche degli stadi vuoti».

Sul Milan cresciuto con più serenità senza pubblico: «San Siro quando borbotta si sente. Inevitabile che sui giovani potesse incidere. L’atmosfera ovattata, da accademia, dà loro una mano: possono esprimersi senza la paura e l’ansia di sbagliare un passaggio. Ma credo che fosse così soprattutto in estate. Ora l’autostima è diversa. Sono sicuro che, pubblico o non pubblico, oggi il Milan sarebbe comunque là in cima».

Su come giocano i tanti giovani del Diavolo: «Giocano spensierati, liberi, senza ossessioni, si vede. Ma con un’identità precisa. Sanno cosa vogliono: vincere. E devono continuare così. Ora è un passaggio delicato, toccherà a Stefano Pioli, alla società, ai dirigenti: bisogna trovare la chiave mentale per gestire il momento, alzare pian piano gli obiettivi senza alzare le aspettative».

Sul possibile crollo più in là nella stagione: «Una delle poche certezze del calcio è che le squadre giovani possono solo migliorare. La sottovalutazione riguarda altro, anzi un altro: Pioli».

Capello su Pioli, tecnico del Milan: «Ha meriti enormi che secondo me non gli vengono riconosciuti appieno. Già in passato, con la Lazio, con la Fiorentina, Stefano aveva dimostrato di essere un signor allenatore, con idee, personalità. Aveva bisogno di tempo e di fiducia. Tenerlo quest’estate era la scelta giusta. E ora si vede».

Su Paolo Maldini: «Un lavoro da applausi, quello di Paolo. Anche nella costruzione della squadra».

Sul possibile arrivo in rossonero di Ozan Kabak dallo Schalke 04: «Sì, un difensore farebbe comodo, giocando su tre fronti. Ma poi basta».

Capello sul possibile arrivo al Milan di un vice Ibrahimovic: «Da un punto di vista numerico ci potrebbe stare, ma il Milan ha raggiunto un suo equilibrio, che è meglio toccare il meno possibile. Anche a costo di rischiare un po’».

Su quanto incidono le difficoltà delle altre grandi sul primato del Milan: «Inter e Juventus hanno un bagaglio tecnico e di scelte che chiaramente le riporterà a essere protagoniste, hanno rose grandi e ricche. La Lazio è un enigma, l’Atalanta dipende da come prosegue la Champions, il Napoli è strutturato. Ma il Milan, fidatevi di me, sta lassù perché se lo merita. E può restarci fino alla fine». CALCIOMERCATO MILAN, ACCELERATA SU BRAHIM DÍAZ: LE ULTIME NEWS >>>

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